Aggiornamenti: bullet journal, letture, disegni e altre amenità

 

Primo post del 2017! Lo so, siamo già a fine febbraio… sono successe parecchie cose dall’inizio dell’anno, cercherò di fare un riassunto.

 

Il mio Bullet journal 2017

 

Ho cominciato il 2017 con il bullet journal al posto dell’agenda.

Il bullet journal è un sistema particolare per tenere un’agenda che richiede l’utilizzo di un quaderno o un taccuino normalissimo. Qui ci sono tutte le spiegazioni.

Già nel 2016 stavo utilizzando la mia agenda settimanale come bullet journal, per provare il metodo e vedere come mi sarei trovata. E mi sono trovata molto bene! Per questo motivo, quando mesi fa ho trovato in un negozio il quaderno Leuchtturm dotted, ho deciso che lo avrei utilizzato come agenda per il nuovo anno.

Uso il bullet journal in maniera molto semplice:

  • disegno un quadratino e scrivo la voce corrispondente a lato;
  • se faccio quella certa cosa in quel giorno lo spunto, altrimenti no;
  • se posso farla il giorno dopo “migro” la voce, altrimenti no.

Quindi niente simboli da memorizzare e legende.
Niente virtuosismi grafici come quelli che si trovano su Pinterest (a parte i titoli scritti con il pennarello azzurro).
Niente tabelle perfette, niente righello! 😉

Ho impostato l’agenda con le sezioni di cui ho bisogno, in modo da avere tutto in un unico quaderno.

E’ stata la mia amica Enri a parlarmi, qualche anno fa, di questo metodo per tenere l’agenda. All’inizio non pensavo che lo avrei adottato anche io a causa della mia proverbiale pigrizia: dover scrivere la data tutti i giorni e dover memorizzare tutti i simboli non faceva per me.

Una cosa che non mi piace delle agende è che, se hai tanto da scrivere, o se non hai nulla da scrivere quel giorno, lo spazio a disposizione è sempre lo stesso. Non mi piacciono gli spazi vuoti e non mi piace “sconfinare” nelle altre sezioni.

Ma se in un bullet journal si scrive giorno per giorno, utilizzando quindi tutto lo spazio necessario, come avrei fatto a segnare gli appuntamenti per i giorni successivi? Enri mi ha consigliato di impostare un calendario all’inizio del quaderno, mese per mese, dove segnare appuntamenti e scadenze. E così ho fatto!

 

Bullet journal: Ma se in un bullet journal si scrive giorno per giorno, utilizzando quindi tutto lo spazio necessario, come avrei fatto a segnare gli appuntamenti per i giorni successivi? Enri mi ha consigliato di impostare un calendario all'inizio del quaderno, mese per mese, dove segnare appuntamenti e scadenze. E così ho fatto!

Sì, domani devo andare dal dentista 🙁  

 

Nelle pagine successive ho impostato un calendario mensile per il blog e i vari social, in cui scrivo ciò che pubblico o programmo i contenuti.

Poi ci sono varie pagine con altre liste che mi servono, idee da scrivere, libri da leggere, e la wishlist:

 

Il mio bullet journal: wishlist

 

La voce “acquerello arancio Schmincke” ha una spunta diversa perché ho trovato l’arancio di un’altra marca (Winsor & Newton).

Poi, cos’altro c’è sulla wishlist… allora, il rossetto MAC “Mehr” proverò a prenderlo col Back to MAC perché ho un po’ di prodotti finiti, e anche un paio di rossetti troppo nude che non mi stanno bene a causa del mio pallore mortale.

Le penne dal sito CultPens non so se le prenderò… ho già una wishlist da più di 50 sterline e non riesco a scartare nulla, quindi per il momento è meglio se uso quello che ho già a casa, che non è poco.

 

All’inizio di ogni mese ho deciso di scrivere gli obiettivi. Non più quindi gli obiettivi della settimana, ma quelli del mese (tanto non riesco MAI a fare tutto, tanto vale scriverli una volta al mese). Li scrivo per ricordarmeli e per stabilire le priorità.

 

Bullet journal -All'inizio di ogni mese ho deciso di scrivere gli obiettivi. Non più quindi gli obiettivi della settimana, ma quelli del mese....

(ho omesso qualche voce per motivi di privacy)

 

Ho deciso di segnare le priorità del mese per concentrarmi sulle cose più importanti.

La priorità assoluta del mese era scrivere un post/tutorial in particolare, cosa che ho fatto lo scorso weekend. Si tratta di un argomento che non può essere esaurito in un unico post, pertanto ho deciso di creare ben quattro post. Presto svelerò di cosa si tratta!

A inizio aprile sarò alla fiera Giappone nel Chiostro, quindi la seconda mia priorità era preparare i disegni e gli oggetti da vendere. Su questo fronte sono ancora un po’ indietro coi lavori… A marzo dovrò dedicarmi quasi solo a questo! Comunque metterò qualche aggiornamento sulla mia pagina facebook.

 

Il magico potere del riordino!

 

Come avevo accennato in una delle scorse newsletter (puoi iscriverti qui), ho dedicato gennaio e febbraio al riordino della casa, ispirata questo libro.

Confrontandomi con amiche a cui ho consigliato il libro, ho potuto appurare questo fatto: durante la lettura la voglia di sistemare casa era fortissima, quasi una frenesia. Dopo un po’ di tempo trascorso dalla fine del libro, invece, la voglia è venuta meno…

Insomma, ho quasi finito di sistemare, mancano solo le cose più rognose come sistemare i comodini, un paio di scatole, delle cose che non so dove mettere e pulire il forno.
E la voglia è proprio passata!
Ah, è vero, devo anche fare la lavatrice e ritirare/piegare i vestiti asciutti.

La cosa più importante è che ora, finalmente, la scrivania è libera. Posso lavorare! Anche la postazione di lavoro n. 2 (il divano) è a posto.

 

Tra le tante cose che ho sistemato c’era anche la scatola con i ricordi dei concerti: setlist originali, plettri, adesivi e tanti biglietti. Ho deciso di tenere un solo biglietto per tipo, metterli in ordine di data e incollarli in un quaderno.

 

Il magico potere del riordino - Tra le cose che ho sistemato c'era anche la scatola con i ricordi dei concerti: setlist originali, plettri, adesivi e tanti biglietti. Ho deciso di tenere un solo biglietto per tipo, metterli in ordine di data e incollarli in un quaderno.

 

Quindi molti concerti non sono segnati perché erano senza biglietto, si pagava l’ingresso e basta.

 

ARC System

 

In uno dei miei vlog avevo parlato del sistema ARC per la rilegatura dei quaderni. Si tratta di una rilegatura composta da dischi, nei quali i fogli bucati si incastrano perfettamente e possono essere staccati in ogni momento per essere riposizionati in un’altra zona del quaderno. E’ un tipo di rilegatura molto utile per quando si ha necessità di avere più sezioni diverse in un unico quaderno, per tenere tutto in ordine e non avere quindi un eccesso o un difetto di pagine legate allo stesso argomento.

I quaderni, i fogli di ricambio, i separatori e il perforatore apposito sono venduti sul sito di Mondoffice.

 

Arc System: In uno dei miei vlog avevo parlato del sistema ARC per la rilegatura dei quaderni. Si tratta di una rilegatura composta da dischi, nei quali i fogli bucati si incastrano perfettamente e possono essere staccati in ogni momento per posizionarli in un'altra zona del quaderno. E' un tipo di rilegatura molto utile per quando si ha necessità di avere più sezioni diverse in un unico quaderno, per tenere tutto in ordine e non avere quindi un eccesso o un difetto di pagine legate allo stesso argomento.

 

Tempo fa ho acquistato un quaderno per studiarne la rilegatura, e alla fine mi sono convinta ad acquistare il perforatore (usufruendo di uno sconto) per poter realizzare degli sketchbook.

 

The art of asking

 

A gennaio ho sentito parlare del libro “The art of asking” di Amanda Palmer. Non è stato tradotto in italiano, quindi stavo pensando di comprare l’ebook per il kindle ma mi sembrava che avesse un costo eccessivo… In questo momento vedo che costa solo 1,99 euro, è scontato! Ma quando ho controllato la prima volta costava 8/9 euro.

Dopo qualche giorno sono andata a casa della mia amica Paola e l’ho visto in libreria… è stata così gentile da prestarmelo, e ho iniziato subito a leggerlo.

 

The art of asking di Amanda Palmer - Il libro è l'autobiografia di Amanda Palmer, cantante dei Dresden Dolls, moglie di Neil Gaiman. E' una blogger, ed è famosa per aver creato con successo una campagna su Kickstarter per produrre un disco. Non sapevo tutte queste cose, le ho scoperte leggendo il libro. Pensavo fosse solo un saggio sull'arte di chiedere, abilità che non possiedo e di cui volevo sapere di più.

 

Il libro è l’autobiografia di Amanda Palmer, cantante dei Dresden Dolls e moglie di Neil Gaiman. E’ una blogger, ed è famosa per aver creato con successo una campagna su Kickstarter per produrre un disco. Non sapevo tutte queste cose, le ho scoperte leggendo il libro. Pensavo fosse solo un saggio sull’arte di chiedere, abilità che non possiedo e di cui volevo sapere di più.

Adesso sono a metà del libro. E’ molto di più di un’autobiografia o un saggio, lo trovo veramente interessante e soprattutto fa riflettere. Amanda non si fa problemi a chiedere qualsiasi cosa, perché è fiduciosa nel prossimo e spiega che chiedere è sempre uno scambio.

Tra le tante cose, nel libro spiega che chi fa DIY si può dividere in due categorie: quelli che fanno tutto da soli e si arrangiano con quello che hanno a disposizione, e quelli che se hanno bisogno di qualcosa lo chiedono in prestito o in cambio di qualcos’altro. Spiega inoltre la differenza tra chiedere aiuto e supplicare per avere aiuto.

C’è un aneddoto che ho trovato molto interessante: un suo parente abituato a non chiedere mai nulla le ha raccontato di quell’unica volta che ha dovuto chiedere qualcosa, una cosa molto importante, e si è sentito dire di no. Un rifiuto può fare male e fa chiudere in se stessi… ma lei non si concentra sui rifiuti, ed esprime tutta la sua gratitudine a chi accetta le sue richieste. Si descrive come un tipo di musicista che ama incontrare il pubblico e tenersi in contatto con loro.

La sua visione del mondo è molto diversa dalla mia. Appartengo alla prima categoria di persone che fanno DIY e anche in generale non mi piace chiedere, ma mi piace leggere libri che possono aiutarmi a migliorare anche solo un po’. Lei è una musicista, io una disegnatrice; siamo comunque entrambe artiste, ed è per questo che capisco di cosa parla.

 

Altre letture

 

A causa di tutti gli impegni sono rimasta indietro con le letture degli altri libri e di tutti i fumetti! Spero di riuscire a leggere un po’ questo weekend.

Devo leggere ancora i fumetti presi a Lucca, tra cui Energheia di Elena Toma. Poi ho da leggere gli ultimi numeri di Due come noi, il primo numero di Sherlock, l’ultimo numero di Tiger & Bunny, il volume di Hokusai che mi ha prestato la mia amica Elena, e tanti, tantissimi altri!

 

Disegni e disordine

 

Mi ricollego all’argomento riordino perché è uno dei motivi per cui in questi mesi non ho disegnato.

A dicembre ho avuto un calo di ispirazione, è vero, dovevo solo prendere una pausa e capire che c’era un serio problema da risolvere: il disordine. Sono una persona disordinata, lo sarò sempre, ma quando il casino è troppo non riesco a disegnare. Se il tavolo della cucina è pieno di roba non posso girare video o fare tutorial. Se le penne sono sparse per casa, e gli sketchbook sono sotterrati da altre cose, non riesco a disegnare.

Se la maggior parte della roba che avevo in giro non possedeva un suo posto specifico dove essere riposta dopo l’uso, come potevo riordinare? E se l’armadio dei vestiti era in disordine, cos’aveva a che fare questo con il disegno? Mi creava insoddisfazione e fastidio, ecco qual era il problema.

C’erano troppe, troppe cose da sistemare. Armadi, cassetti, tutta la cucina, il soggiorno, i libri, i dvd, i pc portatili, quasi tutto insomma! Il bagno era abbastanza a posto, e lo studio anche: avevo già dato a queste stanze un certo tipo di impostazione e ho solo dovuto cambiare qualche cosa.

Lo studio l’ho tenuto per ultimo. Nonostante avesse già un’impostazione, ho dovuto riflettere molto su cosa buttare, cosa tenere, come finire le cose in sospeso e come sistemare il materiale in modo da rendere più facile trovarlo e poi rimetterlo a posto.

 

Penso proprio che farò un vlog per far vedere come ho sistemato 😉

Ok, è vero, devo ancora fare il follow-up del workshop sulla colorazione… lo farò, non me ne sono dimenticata! Devo dare la priorità ai disegni per i clienti e alle illustrazioni da portare in fiera.

 

Poison Lips

 

Per quanto riguarda Poison Lips non ho novità. Ho progetti e idee, ma niente novità.

Il restyling è ancora un’idea da sviluppare, non so cosa mi riserverà il futuro. Devo aspettare.

Devo dare spazio alle altre priorità di cui ho parlato prima.

Ma in questi giorni mi è venuta un’altra delle mie idee malsane assurde geniali e voglio davvero realizzarla stavolta, non voglio che resti nel limbo delle idee non sviluppate insieme a tutte le altre mille.

 

Certo che è dura avere tutte queste idee e non riuscire a realizzarle per mancanza di tempo o perché bisogna prima realizzare i progetti precedenti.

E poi c’è Netflix.
Mio adorato.

 

Da settimana prossima allora mi metterò al lavoro sui disegni per la fiera, e cercherò di aggiornare più spesso il blog con nuovi disegni e nuovi articoli. Intanto ecco un’anteprima di uno dei miei progetti 😉

 

Tutorial come disegnare manga (anteprima)

 

A presto!