Blocco artistico e art journaling – 3 parte

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Questo post è un tuffo nel passato e nei ricordi, ci sono anche note molto personali, proprio perché si tratta di art journal e io ho sempre usato l’art journal per scrivere i miei pensieri, oltre che “pasticciare”.

 

Quando ho iniziato a fare art journaling nel 2009, spesso cercavo di disegnare qualcosa ma ovviamente usciva malissimo. Erano ancora gli anni del blocco artistico.

 

 

In quel periodo avevo iniziato un percorso volto al superamento del blocco grazie al libro The Artist’s Way. Grazie a questo percorso ho capito che cosa mi teneva bloccata (alcune sono motivazioni diverse da quello che mi blocca ora) ma non ero ancora in grado di superare quegli ostacoli.
A volte scrivevo nell’art journal delle frasi tratte dal libro, per motivarmi un po’…

 

L’art journal mi ha aiutata moltissimo in questo percorso, grazie ad esso ho ripreso contatto con la mia vena artistica da troppo tempo abbandonata e ho avuto modo di esprimere in qualche modo la mia creatività.

Tra le altre cose, volevo proseguire nella scrittura del libro cominciato alle superiori e trasformarlo in un artful story book… cosa che non ho mai fatto, perché comunque ho sempre avuto dentro di me la passione per il disegno e non quella per la scrittura.

Adoro scrivere, scrivo sempre, scrivo papiri di roba, ma non possiedo l’abilità necessaria a scrivere un libro.

 

L’elfa si chiama Kale. Ho scoperto solo dopo cosa significa kale in inglese… vabbè! XD

 

 

Nel 2012 qualcosa si è smosso. All’inizio mi limitavo a fare qualche disegno nell’art journal e a scrivere come mi sentivo…

 

(allarme disegni orribili!)

 

 

Nella pagina sottostante ho disegnato me stessa e le parole della canzone sono rivolte proprio al disegno: era una cosa che facevo da giovane, e ora sono cresciuta. Si vede che avevo fatto questa pagina in momento di sconforto…

 

 

… anche perché quando ero giovane e disegnavo fumetti, disegnavo male, ma NON COSI’ MALE. Questo dimostra che l’inattività regredisce la mia capacità di disegnare.

 

Qui sotto c’è una prova di trattopen acquerellato su carta di quaderno vintage (adoro comprare libri, quaderni e carte vintage ai mercatini!).

 

 

Come dicevo prima, ad un certo punto qualcosa si è smosso e ho cominciato a disegnare Poison Lips su un quaderno, con la bic, senza righello, solo le scene principali. L’importante era disegnare la storia, come se fosse una specie di parziale sceneggiatura disegnata, insomma, non so neanche io cos’era ma so che dovevo farlo.

 

La pagina di art journal sottostante testimonia l’inizio di questa nuova avventura (non ricordo se è del 2012 o dei primi giorni del 2013):

 

 

Quando ho ricominciato a disegnare manga ho utilizzato molto poco l’art journal, lo usavo soprattutto per scrivere e incollare cose.

Nel 2013 usavo Deviantart e scrivevo spesso i miei obiettivi per la settimana (poi nel 2014 ho iniziato ad usare un’agenda!).

 

 

Anche le prove di stampa delle tavole finivano nell’art journal:

 

 

E poi arriviamo al 2015, nuovo blocco artistico (per motivi diversi rispetto al precedente). L’art journal mi ha aiutato molto durante la prima fase. Ora invece sono più tranquilla e mi sto occupando di altre cose.

 

art journal

Art Journal

Art journal

Art Journal

 

Al momento disegno sketch, coloro coi copic, e disegno/scrivo nell’art journal dedicato a Poison Lips.

 

Per ora va bene così.