Copic vs. markers economici – 2

 

Nel post precedente raccontavo dei miei tentativi di utilizzare i markers economici come se fossero copic, nonostante la punta rigida totalmente diversa…

Ero arrivata alla conclusione che per me è più complicato usare questo tipo di markers, per questo i copic sono così famosi e amati! Ho deciso quindi di utilizzare i miei markers economici per le prove colore o effetti particolari.

 

L’altro giorno ho fatto un altro tentativo, quindi, e questo è il risultato:

 

Copic vs markers economici

 

Per la pelle ho sfruttato il bianco della carta e ho messo solo qualche accenno di rosa sulle parti in ombra, senza usare il blender.

Per quanto riguarda lo sketch, gli errori sono tanti e si vede, ma sono stufa di stare lì a notarli, è ovvio che se manca il costante esercizio non si possono pretendere risultati soddisfacenti, come in tutte le cose.

L’idea del giorno: te ne parlerò in un prossimo post! Infatti PRIMA devo iniziare lo sketchbook nuovo (l’ho già selezionato), poi vedremo se ci sarà qualche disegno decente da pubblicare XD

 

E comunque… ho lasciato il retro di questa pagina così com’era: pasticciato!! Ho deciso così proprio perché urta il mio OCD, e allora facciamo questa cosa alla Wreck this journal (più o meno)!!

 

Lo sketch successivo mi sembrava venuto bene (spoiler: no, è tutto storto) e allora ho voluto colorarlo con i copic.

Appena ho appoggiato la punta del copic sulla carta mi sono ricordata di quanto fosse fantastica e morbida (io la identifico come “semi rigida” per differenziarla dalle punte in setole, ma è comunque morbida).

E’ stato anche divertente colorare con i copic, non lo ricordavo così.

 

Disegno manga colorato con i copic markers

 

Mi sono presa così bene a colorare la pelle, tanto che ho fatto un sacco di strati e il colore è uscito più scuro di quanto avessi in mente. No problem: è già strana una tipa con i capelli verdini, che sarà mai se ha le lentiggini nonostante la pelle abbronzata? XD

Lo stile è diverso dal mio perché ho voluto provare a fare qualcosa di diverso. Dario stava guardando L’alienista e boh, mi è venuta l’ispirazione, anche se sembra che non c’entri niente.

Il copic bordeaux che ho usato per colorare il centro delle labbra ha perso goccine qua e là mentre lo aprivo.

 

E nulla, volevo condividere non tanto i disegnetti storti quanto la ritrovata voglia di usare i copic, soprattutto dopo aver usato i markers con la punta rigida XD

 


 

Infine volevo segnalarti che a fine mese, tra pochi giorni, farò la prima donazione paypal in beneficenza relativa all’importo raccolto con la vendita degli adesivi miciosi. Aggiungerò di tasca mia una quota.

Infatti nel mio shop c’è un prodotto di cartoleria, gli adesivi miciosi, il cui guadagno va totalmente devoluto in beneficenza. E’ un prodotto che ho realizzato apposta per questo scopo. A Giappone nel Chiostro ho venduto questi adesivi al banchetto e ho ricavato una bella sommetta che ho portato personalmente in gattile.

 

Se vuoi contribuire anche tu alla donazione, puoi acquistare gli adesivi cliccando qui. Il costo è di 3 euro + spese di spedizione.

Gli adesivi sono 12, assortiti, e possono essere usati per abbellire il tuo sketchbook o la tua agenda:

 

adesivi cartoleria per beneficenza

 

Non sono bellissimi? Il design è opera della mia amica Elena, una bravissima grafica e artista! Ha realizzato questi disegni proprio per l’occasione, e io li stampo + confeziono a mano. E’ un prodotto artigianale e lo vendo proprio allo scopo di raccogliere soldi da donare all’associazione presso cui faccio volontariato.

Non è una raccolta fondi, è proprio una cosa che faccio a titolo personale.

 

adesivi gatti agenda

 

Se invece di acquistare gli adesivi preferisci fare una donazione direttamente all’associazione, puoi trovare qui tutti i dati: Telefono Difesa Animali

 

Grazie in anticipo! <3

 

 

Markers a punta rigida: sono validi come i Copic?

E’ possibile usare i markers a punta rigida economici per colorare i propri disegni, come se fossero dei Copic?

Se vogliamo risalire alla prima volta in cui ho acquistato dei marker, dobbiamo tornare indietro di almeno 1X anni, quando andavo alle superiori e avevo comprato due Pantoni per i lavori di grafica.

Comunque, la prima volta che ho acquistato dei marker con l’intento di colorare i miei disegni manga è stata nel 2013. Ero a Roma in vacanza e in una tabaccheria avevo trovato questi DB Twin, con una punta a scalpello e una punta sottile rigida. Erano sprovvisti della punta ultrasottile che invece hanno i pantoni.

Ne avevo acquistati 6 e ovviamente ci ho colorato due sketch prima di riporli in un cassetto.

Dopo poco tempo ho acquistato dei Copic perché, diciamocelo, la punta a pennello semirigida è il TOP per quanto riguarda i markers.

Non ho mai imparato ad usarli bene e, sì, ogni tanto li utilizzo, ma molto raramente. Qui il primo post in cui ne parlavo!

Preferisco gli acquerelli: con meno colori di base puoi ottenere infiniti colori e sfumature (inoltre se esci dai bordi puoi intervenire… bisogna usare la carta per acquerello, però, altrimenti la carta normale si imbarca o non regge le sfumature).

Qualche anno fa ho acquistato dei marker da Tiger, attirata dal prezzo molto basso rispetto ai più famosi Copic: infatti venivano venduti in set da 3, a 3 euro (quindi un euro l’uno). Adesso il set di 3 costa 4 euro.

I marker di Tiger sono come i DB Twin per quanto riguarda la punta, ma ci sono meno colori e sinceramente non so perché li ho presi dato che avevo già i copic… e dato che non so manco usare quelli, figuriamoci dei markers con la punta rigida! Ma queste sono domande senza risposta…

Tiger markers: sono validi come i Copic Markers?

Altra domanda senza risposta: se io ho già tanti copic che non so usare, e in più ho dei markers a punta rigida Tiger e DB Twin, e ho anche 3 Chameleon markers

… perché ho sentito l’esigenza di acquistare, qualche mese fa, degli altri markers a punta rigida che ho trovato in un negozio anonimo di articoli per la casa e abbigliamento?

La marca è Acca, costavano 1,29 euro l’uno  e, secondo me, in termini di corrispondenza del colore e qualità della punta (quella sottile) mi sembra che i Tiger siano meglio. Solo che di questi Acca ce ne sono tantissimi, dei Tiger ci sono solo alcuni colori.

Acca Markers a punta rigida: confronto con i Copic

Una volta passata l’euforia dell’acquisto mi sono detta: e ora che ci faccio con questi pennarelli?

Le prove colore!

Dato che ormai li ho comprati e devo usarli, ho pensato di usarli per le prove colore.

Utilizzare i marker a punta rigida per le prove colore

Ho fotocopiato un disegno che avevo realizzato su carta per acquerello (il mio sketchbook della Strathmore) e, prima di colorare con gli amati acquerelli, ho fatto le prove colore con i markers per evitare di fare casini sbagliando gli abbinamenti.

Infatti quando ho colorato il disegno con gli acquerelli ho cambiato “di posto” alcuni colori.

Cinco de Mayo - disegno manga

Cinco de Mayo - acquerelli

Colorare in modo tradizionale

Comunque poi mi è venuto il pallino di provare ad usare i markers come fanno le persone normali e cioè proprio per colorare i disegni, al posto dei Copic.

E’ possibile?

Per provare ho disegnato degli sketch molto velocemente (e infatti sono storti e spaventosi):

Usare i marker con punta rigida come se fossero Copic: è possibile?

La risposta, in base al mio punto di vista e alle mie capacità limitate, è questa: Quasi, ma bisogna avere un blender.

Ho usato il liner Unipin per inchiostrare. E’ il mio preferito, lo uso sempre con gli acquerelli (tanto che lo 0,3 mi si è spuntato), ma con i marker non va molto bene perché quando si insiste un attimo col colore l’inchiostro del liner sbava, facendo strane righe o macchie.
Lezione n. 1: usare il marker Copic

Senza punta a pennello diventa molto più lungo anche il lavoro di sfumatura col blender. Ho usato il blender della DB Twin, a punta rigida.
Lezione n. 2: usare il blender e avere pazienza

Con i marker Tiger, come accennavo prima, si riesce anche a dare un esiguo effetto “appuntito” al tratto, tramite la pressione esercitata.
Poi la penna gel bianca mi ha letteralmente salvato dal fallimento totale.
Lezione n. 3: rifinire sempre con la penna gel bianca, per coprire gli errori e le schifezzuole varie

Nella pagina a lato del mio sketchbook ho provato altre due cose:

  1. a colorare i capelli neri con la fude pen invece del marker, perché il tratto è modulabile
  2. a sfruttare il bianco della carta per la pelle, colorando e sfumando coi marker solo i contorni
  3. ad usare il liner copic, ma color melanzana, perché di liner copic nero ho solo le misure 0,03 (invisibile) e 1.0 (per le vignette del manga)

Colorare manga con i marker

Per quanto riguarda la carta: con i marker in generale la carta normale per fotocopie va bene, bisogna solo stare attenti dato che l’inchiostro si spande un pochino.

L’inchiostro trapassa la carta. Sempre. Qualsiasi carta.

Tranne la carta RENDR!

Qualche mese fa avevo comprato su Amazon un blocco RENDR, ma non ero ancora riuscita a provare questo tipo di carta, famosa per non far trasparire sul retro l’inchiostro dei markers.

In realtà ho sbagliato perché ho comprato il BLOCCO RENDR (qui il link per acquistarlo su Amazon), infatti PAD significa blocco… io volevo lo sketchbook RENDR, con i fogli già rilegati (qui il link Amazon).

Comunque ho provato ad usare i markers su un pezzo di questa carta e… funziona!!!

I colori sembrano un pochino più scuri rispetto alla resa su carta da fotocopia, ma l’importante è che la carta faccia ciò che promette.

Perché io odio moltissimo non poter disegnare sul retro delle pagine del mio sketchbook quando uso i copic e l’inchiostro trapassa. Non lascerei mai il retro della pagina bianco o con macchie di colore.

Carta per acquerello

Prima di passare ad un disegno vero e proprio su questa carta speciale, ho provato a colorare con i soliti markers uno sketch realizzato su carta per acquerello.

disegno manga colorato con markers - carta per acquerello

Il soggetto e la posa sono totalmente a caso, e l’inchiostrazione è stata fatta con il liner copic color melanzana per evitare cose brutte.

So che la carta per acquerello è molto adatta alla colorazione con markers/copic perché “beve” molto l’inchiostro e permette di fare belle sfumature.

Difatti non è andata malaccio: ricordo però che i capelli sono azzurri, e in generale i colori di capelli chiari sono abbastanza facili da fare con markers. I capelli neri non mi vengono bene, dovrei fare mille strati con mille sfumature diverse di azzurro/blu/grigio e la punta a pennello diventerebbe indispensabile.

markers manga

Poi finalmente sono riuscita a provare la carta RENDR!

La carta RENDR per i markers

Faccio una piccola premessa: attualmente sto usando uno sketchbook con pagine molto sottili, e mi manca uno sketchbook come quello che avevo nel 2015 cioè la Moleskine Storyboard (qui il video dello sketchbook sfogliato). Mi manca poter sperimentare con inchiostri e materiali vari senza dovermi preoccupare del fatto che il retro della pagina diventi inutilizzabile. Mi manca fare tanti piccoli disegni su una pagina, e curarli nei dettagli anche se sono solo sketch e mi vengono male.

Ho usato la carta RENDR con l’intenzione non di incollare il foglio per coprire il retro di una pagina, ma proprio con l’intento di applicarlo con lo scotch creando una pagina supplementare… e ho fatto tanti disegni piccoli per fare più prove.

E mi piace, mi mancava. Era ciò di cui avevo bisogno. Una cosa piccola, ma per me significativa.

Dunque, ecco il foglio di carta RENDR, la prima facciata:

sketch manga su carta rendr

In alto: Ho provato a colorare in modo tradizionale, cioè sfumando col blender. Per i capelli neri, l’unica cosa che li rende decenti è l’utilizzo della penna gel bianca. A lato ho provato ad usare due colori particolari, abbinandoli, senza sfumature + un colore di sfondo.

In basso: Ho provato a colorare senza sfumature, tranne per i capelli teal. A lato ho fatto un tentativo colorando in scala di grigio senza sfumature, usando il colore solo per lo sfondo.

La carta è fantastica:

retro della carta rendr: l'inchiostro non trapassa la carta

Questo è il retro del foglio di prima: è vero che non fa passare l’inchiostro dei markers. Che cosa meravigliosa.

Di contro ha che non trapassa proprio niente, nemmeno la luce: è  impossibile usare questa carta con la lavagna luminosa per ricalcare uno sketch.

Quindi conviene molto di più comprare uno sketchbook RENDR piuttosto che il blocco… la prossima volta starò più attenta. Userò il blocco per realizzare uno sketchbook ad uso personale.

Qui la pagina un po’ più in grande:

Disegni manga colorati con i markers, su carta RENDR

Sìì lo so che non mi sono venuti molto bene i disegnetti, ma non ha importanza!

E’ già tanto se in questo periodo riesco a disegnare UNA cosa.

Sul retro della pagina ho quindi potuto realizzare altri disegni da colorare:

Carta RENDR: l'inchiostro dei markers non trapassa!

  1. Ho provato a colorare la pelle in modo tradizionale, mentre i capelli sono colorati in modo basico lasciando il bianco per i riflessi + immancabile penna gel bianca. Mi sono però dimenticata di usare il liner Copic, difatti il nero del liner Unipin si è fuso col colore creando uno strano effetto grigio malaticcio.
  2. Ho usato il marker azzurro solo per colorare lo sfondo di un disegno inchiostrato. L’effetto mi piace tantissimo!!
  3. Ho usato il marker verdino per colorare lo sfondo e i capelli della ragazza, in modo che non ci fosse una distinzione tra i due.

Per il disegno verde in basso ho combinato alcune reference trovate su Pinterest. Se il marker verdino non avesse lasciato i segnacci, sarebbe stato molto più bello l’effetto.

Conclusione, finalmente

In definitiva questi marker mi piace usarli per effetti particolari, e non in modo tradizionale. Mi risulta difficile non poter modulare il tratto in base alla pressione come invece faccio con i Copic, e ad esempio per quanto riguarda i pennarelli Tiger non esistono abbastanza tonalità di ogni colore per ottenere sfumature degne di questo nome.

Confronto tra i Copic e i Markers con la punta rigida

E’ possibile usarli come si usano i copic, ma bisogna essere molto bravi, avere tanti colori e/o avere un blender.

Per me non è un problema, continuerò ad usarli per le prove colore e per dare effetti particolari.

Tanto, essendo economici, si scaricheranno subito… XD

Buon weekend e alla prossima!

Recensione acquerelli Pentel in tubetto

 

recensione acquerelli pentel

 

 

La prima cosa che si può notare di questo set di acquerelli è che sono in tubetto e non in cialde come gli acquerelli che utilizzo di solito.

Quando li ho visti sul sito Pentel mi sono subito incuriosita e volevo assolutamente provarli, e il fatto che fossero in tubetto ha contribuito ad accrescere la mia curiosità! Ho degli acquerelli in tubetto da qualche parte in casa ma non li ho mai usati, e poi sinceramente quando vedo dei prodotti che non conosco sento un forte desiderio di provarli 😉

 

 

Descrizione

 

Questa è la descrizione riportata sui retro della confezione e sul sito internet:

 

  • 24 colori vibranti in tubetti da 5 ml
  • pigmenti di alta qualità
  • asciugatura uniforme, non sbiadisce
  • il pratico tubetto permette di utilizzare fino all’ultima goccia di prodotto
  • una volta che il colore si asciuga nella tavolozza, si riattiva aggiungendo acqua
  • acid free e certificato da ACMI*

 

*associazione internazionale The Art and Creative Materials Institute; la certificazione identifica i materiali artistici sicuri e non tossici

 

 

I colori

 

pentel watercolors review

 

I colori sono 24 e più precisamente:

  • bianco
  • giallo di Napoli
  • giallo cromo
  • giallo
  • giallo limone
  • verde limone
  • verde smeraldo
  • verde intenso
  • viridian (un verde tendente al blu)
  • azzurro cielo
  • blu di cobalto
  • blu di Prussia
  • ultramarine (un blu/viola freddo)
  • viola caldo
  • rosso viola (un Magenta scuro)
  • rosso
  • vermiglione
  • marrone (simile a Terra di Siena bruciata)
  • arancio
  • arancio chiaro (color pelle)
  • bruno Van Dyck
  • ocra gialla
  • grigio
  • nero

 

La scelta dei colori è di mio gradimento, solo avrei preferito un verde oliva al posto del verde giallo, e il mio amato grigio di Payne al posto del nero.

 

 

Il tubetto e il prodotto

 

Una volta aperto uno dei tubetti ho notato che non c’era il sigillo di alluminio che si fora con una parte del tappo, il quale invece è presente nei miei vecchi acquerelli in tubetto di un’altra marca. Però quelli sono tutti secchi nonostante io non li abbia mai aperti (lo sento al tatto)!

Per questo immagino che i Pentel siano stati formulati in modo che il prodotto  rimanga morbido all’interno e non si secchi (grazie al tipo di legante; infatti l’acquerello è prodotto con un pigmento al quale si aggiunge un legante molto diluibile con l’acqua come il miele, lo zucchero, la glicerina, la gomma arabica, ecc…).

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Acquerelli Pentel in tubetto: Una volta aperto uno dei tubetti ho notato che non c'era il sigillo di alluminio che si fora con una parte del tappo, il quale invece è presente nei miei vecchi acquerelli in tubetto di un'altra marca. Però quelli sono tutti secchi nonostante io non li abbia mai aperti (lo sento al tatto)! Per questo immagino che i Pentel siano stati formulati in modo che il prodotto  rimanga morbido all'interno e non si secchi (grazie al tipo di legante; infatti l’acquerello è prodotto con un pigmento al quale si aggiunge un legante molto diluibile con l'acqua come il miele, lo zucchero, la glicerina, la gomma arabica, ecc...).

 

 

Per fare il primo swatch dei colori ho spremuto un pochino di prodotto da ogni tubetto in una  tavolozza a scomparti, e ho fatto un errore: nella maggior parte dei casi ho messo poca acqua, negli altri troppa, e così mi sono ritrovata con alcuni swatch chiarissimi e altri troppo densi! Questo proprio perché non sono abituata ad usare acquerelli in tubetto.

II secondo swatch è andato meglio ma ho usato la carta liscia del mio sketchbook personale, pertanto i colori risultano più chiari e spenti (per colpa della carta).

A sinistra: il secondo swatch – a destra: il primo swatch

 

swatch acquerelli pentel

 

I colori in tubetto, da spremere direttamente nella tavolozza, sono perfetti per quando si dipinge su grandi formati o si deve colorare un’area estesa, come uno sfondo.

I miei disegni però sono tutti di piccolo formato, A5 o A6, raramente su A4. Ho deciso di acquistare in colorificio una tavolozza vuota di plastica per spremere i colori negli scomparti, lasciarli seccare e utilizzarli poi come normali godet.

La Tavolozza che ho trovato ha solo 19 scomparti, contro i 24 acquerelli del set, per cui ho riflettuto bene sui colori da scegliere.

Ho “sacrificato” il bianco, un giallo, due verdi e l’arancio.

 

Acquerelli Pentel - In questo modo riesco a dosare meglio la quantità di acqua per diluire i colori, e non corro il rischio di sprecare il prodotto quando devo colorare aree piccole (cioè la maggior parte delle volte). Quando devo colorare aree grandi come gli sfondi faccio sempre in tempo ad usare direttamente i tubetti spremendo un po' di prodotto nelle aree della Tavolozza adibite alla miscelazione.

 

 

Ho spremuto i tubetti in modo che il colore riempisse all’incirca la metà di ogni scomparto, più o meno la quantità di un mezzo godet, perché avevo paura di finire tutto il tubetto… ma non è così! 5 ml sono molto più di quello che pensavo. Avrei dovuto riempire tutto lo scompartino XD

Poi ho lasciato seccare i colori per un giorno e mezzo , ed ecco pronta la mia tavolozza!

 

In questo modo riesco a dosare meglio la quantità di acqua per diluire i colori, e non corro il rischio di sprecare il prodotto quando devo colorare aree piccole (cioè la maggior parte delle volte).

Quando devo colorare aree grandi come gli sfondi faccio sempre in tempo ad usare direttamente i tubetti spremendo un po’ di prodotto nelle aree della Tavolozza adibite alla miscelazione.

 

recensione acquerelli - I colori in tubetto, da spremere direttamente nella tavolozza, sono perfetti per quando si dipinge su grandi formati o si deve colorare un'area estesa, come uno sfondo. I miei disegni però sono tutti di piccolo formato, A5 o A6, raramente su A4. Ho deciso di acquistare in colorificio una tavolozza vuota di plastica per spremere i colori negli scomparti, lasciarli seccare e utilizzarli poi come normali godet. La Tavolozza che ho trovato ha solo 19 Scomparti, contro i 24 acquerelli del set, per cui ho riflettuto bene sui colori da scegliere. Ho "sacrificato" il bianco, un giallo, due verdi e l'arancio.

 

 

 

La resa

 

I colori sono belli, vividi, si stendono uniformemente senza fare macchie, si diluiscono bene e si sfumano con facilità. Quando creo una miscela i colori non si separano.

Li trovo veramente ottimi e poi ADORO il color pelle! E’ davvero utile, così non devo tutte le volte crearlo io, con il rischio di non riuscire più a ricreare la stessa identica tonalità se mi finisce la miscela nel bel mezzo del lavoro.

 

Recensione acquerelli Pentel - I colori sono belli, vividi, si stendono uniformemente senza fare macchie, si diluiscono bene e si sfumano con facilità. Quando creo una miscela i colori non si separano. Li trovo veramente ottimi e poi ADORO il color pelle! E' davvero utile, così non devo tutte le volte crearlo io, con il rischio di non riuscire più a ricreare la stessa identica tonalità se mi finisce la miscela nel bel mezzo del lavoro.

 

Nella foto qui sotto:
in alto a sinistra – la stesura del color pelle prelevato dal tubetto – va regolata la quantità d’acqua
in basso a destra – la stesura del color pelle prelevato dallo scomparto della tavolozza – è più facile regolare la quantità d’acqua

 

Acquerello color pelle

 

Il “color pelle” infatti è opaco, e bisogna diluirlo in modo corretto.

 

 

 

Verdetto!

 

Nel complesso mi piacciono moltissimo e ultimamente sto usando sempre questi per colorare. Basta appoggiare il water brush sul colore nella tavolozza ed è subito bello intenso.

Adoro il fatto che, grazie a questi acquerelli, le stesure risultino uniformi.

Il prezzo è molto conveniente, se si pensa che sono ben 24 colori e ci sono in commercio set di altre marche che costano poco meno o poco più, e non hanno la stessa qualità. Non è obbligatorio comprare la tavolozza vuota, i più creativi troveranno sicuramente un modo per risparmiare su questo (ad esempio se in casa hanno scatolette con scomparti o cose simili). Chi lavora su fogli grandi non ne sentirà l’esigenza.

 

Qui il link amazon per acquistare il set di acquerelli.

 

 

Esempi

 

Ecco alcuni dei disegni che ho colorato con gli acquerelli in tubetto Pentel (già pubblicati su facebook e instagram)

 

Kathryn Miller Poison Lips - protagonista femminile manga model sheet

 

Manga watercolors

 

Pentel Watercolors

 

Victor Yurii on Ice fan art

 

 

 

Presto pubblicherò un tutorial sull’utilizzo di questi acquerelli (infatti ne avevo parlato in questo post).

 

 

Rimane sempre attiva la pagina dei video tutorial gratuiti di colorazione ad acquerello con i water brush! Se ti interessano i video tutorial, puoi iscriverti alla newsletter qui. Basta inserire nome e indirizzo email, e riceverai la password per accedere al workshop.

Se sei già iscritto o ti iscriverai, tieni d’occhio la mail! La prossima settimana inizieranno i saldi nello shop e riceverai un buono sconto speciale 😉

 

Alla prossima!

 

 



Link per acquistare le Fude Pen e gli acquerelli Pentel:

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Recensione acquerelli Kuretake Gansai Tambi

 

Tempo fa ho acquistato un set di acquerelli Kuretake (Gansai Tambi), mi sono lasciata tentare dal prezzo abbordabile e dalla quantità di colori.

 

Ecco la recensione del set di acquerelli Kuretake Gansai Tambi da 36. Si tratta di acquerelli giapponesi, sono 36 cialde posizionate in una scatola di cartone molto elegante. I colori sono opachi e molto pigmentati; le cialde sono enormi e sono sostituibili, bisogna però capire dove si possono acquistare singolarmente quando finiscono!

 

Si tratta di acquerelli giapponesi, sono 36 cialde in una scatola di cartone molto elegante. I colori sono opachi e molto pigmentati; le cialde sono enormi e sono sostituibili, bisogna però capire dove si possono acquistare singolarmente quando finiscono!

Ho acquistato questo set di acquerelli ad aprile su Amazon. All’epoca l’ho pagato 34 o 35 euro ed era col Prime. Ora su Amazon lo vendono qui  oppure qui . E’ da tenere d’occhio che il prezzo è ballerino…

 

Kuretake Gansai Tambi -Si tratta di acquerelli giapponesi, sono 36 cialde posizionate in una scatola di cartone molto elegante. I colori sono opachi e molto pigmentati; le cialde sono enormi e sono sostituibili

 

Kuretake gansai tambi - Si tratta di acquerelli giapponesi, sono 36 cialde in una scatola di cartone molto elegante. I colori sono opachi e molto pigmentati; le cialde sono enormi e sono sostituibili

 

 

Caratteristiche:

 

Possiamo vedere che i panetti sono grandi e lucidi, e quando si preleva il colore direttamente questo risulta opaco e molto intenso. Sembra quasi un mix tra tempera e acquerello: opaco ma trasparente, non pastoso.

Quando si miscelano nella tavolozza, invece, il colore è più soft e trasparente.

La grande dimensione dei panetti permette di utilizzarli con pennelli più grossi, ad esempio per fare gli sfondi.

 

 

Confezione:

 

La scatola non ha una tavolozza integrata, per cui li utilizzo con una piccola tavolozza che avevo già a casa.

Il retro del coperchio ha una chart stampata per poter fare gli swatch dei colori. Io ho preferito fare gli swatch sul mio sketchbook, lo uso per qualsiasi cosa! Poi ovviamente, se per questo scopo si usa il coperchio, si ha la chart sempre a disposizione.

E’ un passaggio indispensabile perché non si riescono a distinguere tutti i colori solo guardando il panetto. Inoltre, una volta su carta, molti colori risultano diversi da quello che sembra a prima vista.

 

 

Colori:

 

In questo set ci sono troppi gialli e troppi verdi.

Purtroppo ci sono solo due marroni, corrispondenti al terra di siena bruciata e al terra d’ombra bruciata. Avrei gradito almeno altri due marroni!

Non mi piace che ci sia il colore nero ma non ci sia il grigio di Payne.

Ci sono tre viola, e questo mi piace, ma la cosa che preferisco sono i colori metallici: argento, oro e bronzo.

 

 

Ho realizzato un video tutorial su come utilizzare i colori metallici, oltre a tanti video tutorial su acquerelli e matite acquerellabili. Se ti interessa puoi iscriverti qui (è gratis, basta solo inserire nome e indirizzo email!).

 

 

Acquerelli Kuretake Gansai tambi - Possiamo vedere che i panetti sono grandi e lucidi, e quando si preleva il colore direttamente questo risulta opaco e molto intenso. Sembra quasi un mix tra tempera e acquerello: opaco ma trasparente, non pastoso. Quando si miscelano nella tavolozza, invece, il colore è più soft e trasparente. La grande dimensione dei panetti permette di utilizzarli con pennelli più grossi, ad esempio per fare gli sfondi.

 

 

Impressioni:

 

Trovo che siano acquerelli di qualità e mi piacciono molto! Quando asciugano non lasciano il bordino più scuro come invece fanno altri acquerelli di scarsa qualità.

Probabilmente il set da 36 è un po’ troppo, soprattutto per tutti quei gialli e verdi, ma un’altra artista mi ha confermato che nei set più piccoli non sono presenti i colori metallici.

 

 

Illustrazione colorata con gli acquerelli Kuretake

 

Avrai notato che quello nella foto è Guybrush Threepwood!

Prima ho realizzato lo sketch a matita:

 

guybrush threepwood Monkey Island

 

L’ho ricalcato su carta per acquerello utilizzando il piano luminoso, e l’ho inchiostrato con la fude pen grigia (vedi il post dedicato).

La fude pen grigia è resistente all’acqua, per cui ho potuto colorare il disegno con gli acquerelli senza alcun problema. Qui puoi leggere la recensione di questa e delle altre fude pen per scoprire quali sono waterproof e quali no.

 

Kuretake Gansai Tambi - recensione: Possiamo vedere che i panetti sono grandi e lucidi, e quando si preleva il colore direttamente questo risulta opaco e molto intenso. Sembra quasi un mix tra tempera e acquerello: opaco ma trasparente, non pastoso. Quando si miscelano nella tavolozza, invece, il colore è più soft e trasparente. La grande dimensione dei panetti permette di utilizzarli con pennelli più grossi, ad esempio per fare gli sfondi.

 

Ho girato un video per mostrare questi acquerelli e far vedere bene i colori. C’è anche uno speed painting!

Eccolo qui:

 

 

Ecco un altro esempio: uno sketch colorato con gli acquerelli Kuretake ma con uno stile più soft.

 

Kuretake Gansai Tambi - Ecco un altro esempio: uno sketch colorato con gli acquerelli Kuretake ma con uno stile più soft. Ho spiegato il procedimento e le motivazioni per cui ho realizzato questo disegno nel mio ebook "Sketchbook: il miglior amico dell'artista", in vendita su questo sito per soli 5 euro!

 

Ho spiegato il procedimento e le motivazioni per cui ho realizzato questo disegno nel mio ebook “Sketchbook: il miglior amico dell’artista”, in vendita su questo sito per soli 5 euro! Lo trovi qui.

 

 

Il personaggio che vedi raffigurato nell’illustrazione qui sopra è Kathryn, protagonista del mio manga Poison Lips. Puoi vedere la sua scheda personaggio qui, e leggere la trama del fumetto qui.

 

 

Poison Lips shop

 

 

 

Bene, mi sembra di aver detto tutto… se hai domande sul prodotto non esitare a chiedere, puoi scrivermi qui o qui 😉

 

 

P.S. i link amazon sono link affiliati

P.S.2: utilizzo sempre i water brush per colorare con gli acquerelli! Per vedere i video tutorial inserisci nome e indirizzo email nel form qui sotto: sono gratis e sempre in aggiornamento!

 

Fude Pen a confronto!

 

Ciao!

Ho preparato un post molto speciale: una panoramica delle fude pen Pentel, per mostrarne le caratteristiche e per aiutare a scegliere quella giusta in base alle proprie esigenze.

La fude pen è un pennello con serbatoio di inchiostro incorporato. Si utilizza soprattutto per inchiostrare i disegni o colorare le campiture di nero. È un prodotto comodo, si può usare anche in viaggio per la sua praticità: inchiostro e pennello in un unico prodotto!

 

Pentel Fude pen: La fude pen è molto usata dai fumettisti e illustratori. Nel manga viene utilizzata per dare le campiture di nero in maniera veloce e precisa, e per colorare gli oggetti di nero lasciando alcune parti della carta bianche per dare l’effetto del riflesso della luce (l’esempio più famoso sono i capelli). Qualcuno la usa anche per inchiostrare al posto dei pennini… ad esempio io! Mi piace alternare pennelli, fude pen e pennini.

 

La fude pen è molto usata dai fumettisti e illustratori. Nel manga viene utilizzata per dare le campiture di nero in maniera veloce e precisa, e per colorare gli oggetti di nero lasciando alcune parti della carta bianche per dare l’effetto del riflesso della luce (l’esempio più famoso sono i capelli). Qualcuno la usa anche per inchiostrare al posto dei pennini… ad esempio io! Mi piace alternare pennelli, fude pen e pennini.

Con la fude pen mi trovo bene proprio perché mi consente di inchiostrare in tutta comodità, senza avere sottomano la boccetta di inchiostro, e soprattutto permette di inchiostrare variando il tratto tramite pressione. Questa caratteristica permette di creare i riflessi nei capelli neri simulando le ciocche: basta infatti terminare il tratto diminuendo la pressione in uscita, per ottenere tratti “appuntiti”.

Nel catalogo Pentel sono presenti vari tipi di fude pen: in questo post le vedremo una per una, come si utilizzano e quali sono le particolari caratteristiche. Ho provato ognuna di queste fude pen per inchiostrare e colorare lo stesso disegno, in modo da mostrare le differenze.

 

 

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