Cose inaspettate e cose ritrovate – art journaling

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Qualcuno potrebbe dire che ho scelto il momento sbagliato per mettere a posto lo studio. D’accordo, dovevo per forza sistemare il soggiorno, spostare mobili da una stanza all’altra, ma è stato un periodo davvero intenso e stressante. Forse non avrei dovuto cimentarmi in questa impresa…

E invece sì, era il momento giusto per cominciare. Non importa se non uso mai lo studio, non importa se non ho ancora imparato a mettere a posto le cose dopo averle usate: io seguo l’ispirazione del momento, e piuttosto faccio un poco alla volta fino a che non sarà tutto al suo posto.

Non ho avuto molto tempo libero, ma avevo e ho ancora necessità di fare ordine nella mia vita, partendo appunto dalla mia casa.


Oggi sono iniziate ufficialmente le mie ferie, e ho deciso di fare chiarezza su molte cose. Sarà un percorso difficile ma necessario. Ho rimandato fino ad ora perché avevo necessità di avere tempo e tranquillità per concentrarmi su queste questioni importanti.

Ma di questo ne parleremo un’altra volta 😉 ora proseguo il discorso iniziato nello scorso post a proposito di tutte le cose bellissime che ho ritrovato mettendo in ordine! Magari anche cose che ho dimenticato di avere, chiuse in scatole per proteggerle dalla polvere, e lontane dalla mia vista.


Art journals


Conservo i miei art journals in una scatola, come del resto tutti i miei taccuini finiti. Vorrei provare però ad esporli nelle librerie, per dare loro il giusto valore di progetti artistici artigianali che esprimono la mia interiorità.

Art journals: progetti artistici artigianali che esprimono la mia interiorità.

Ho iniziato a fare art journaling nel 2009: all’inizio le pagine erano più pittoriche, puro mixed media; poi col tempo sono diventate più scritte e collage.

Art journal mixed media

Queste sono due pagine della Moleskine Watercolor (mixed media). Anche senza una lunga prosa esprimono bene i miei sentimenti e pensieri del giorno in cui le ho realizzate.

Art journal Moleskine Watercolor

Pasticciare con acrilici, tempere, gesso, colla, timbri, ecc… era liberatorio, piacevole, era quello di cui avevo bisogno.

Con il tempo i miei art journal sono passati da “arte chiusa in un quaderno” a “diario artistico”, per cui tanto spazio al journaling e collage grafico.

Art journal collage

Molte delle mie pagine contengono testi di canzoni. Ho sempre amato la poesia di certe lyrics, oltre alla canzone stessa.

Art journal (collage)

Una delle tante cose belle degli art journal è che puoi incollarci cose vecchie che altrimenti butteresti via, o che conserveresti nel cassetto delle cianfrusaglie per anni prima di buttarle via.

Come questa diapositiva, risalente al 2002:

Art journal collage

Si potrebbe considerare l’art journal come un “posto” per fare scrapbooking in modo più libero, con materiali di recupero non acid free, uno stile più “messy” e foto non in ordine cronologico.

Art journal scrapbooking

Gli art journal non sono solo un modo per esprimere la propria creatività in modo libero, ma anche un modo per creare e fissare ricordi sulla carta, per documentare certi periodi della nostra vita.


Al momento non sto facendo art journaling. Da quando ho ricominciato a disegnare ho dovuto mettere da parte molte delle mie passioni, perché non è umanamente possibile riuscire a fare tutto.

Però va ricordato che l’art journaling è un valido aiuto per uscire da un blocco artistico, o per rimanere creativi durante uno di questi periodi ricorrenti (ne ho parlato in una serie di post qualche anno fa).


Scrapbooking


Lo scrapbooking è stato una parte importante della mia vita.

E’ iniziato tutto dieci anni fa: cercavo un modo per rendere più belli visivamente i miei album di foto, ed ero rimasta molto colpita da questo hobby. Sono entrata nel vortice ed è diventato per due anni la mia passione primaria (all’epoca non avevo ancora ricominciato a disegnare).
Avevo un blog, ero in vari design team…

Successivamente ho praticato questo hobby in maniera saltuaria e al momento non ho più tempo per farlo. Non mi mancano il blog, i forum e le mailing list; ogni tanto mi manca proprio l’hobby in sé, da praticare solo per me stessa.
Non ha più importanza pubblicare le foto dei layout su un blog, o creare tutorial, o cercare ispirazione su altri blog, o fare community. All’inizio era importante, ora non più.
Ed è la stessa cosa che sta succedendo ora con il disegno.

Queste sono due delle ultime pagine che ho realizzato:

scrapbooking

Si tratta di pagine formato A4. Lo puntualizzo proprio perché ho sempre pensato di aver sbagliato tutto fin dall’inizio!

Non sei tu che devi adattarti ad un hobby, ma è l’hobby che si deve adattare a te. Fin dall’inizio ho usato il formato standard americano 12×12″, cioè 30,5×30,5 cm, il formato classico della carta scrap, che costringeva all’uso di specifici album con chiusura a vite e determinati page protectors (le schede di plastica trasparenti coi buchi), reperibili solo nei negozi specializzati ad un certo costo.

Ma non era giusto per me. Il formato che mi piace di più è l’A4, è meno ingombrante, adatto a tutte le librerie, e si possono usare raccoglitori di qualsiasi tipo, reperibili con facilità.


Ho parlato di scrapbooking per un motivo valido: nel mio studio sono conservati i miei album di foto, e ho dovuto metterli a posto durante la sistemazione.

Inoltre per me lo scrapbooking è collegato all’art journaling, che a sua volta è collegato al disegno e agli sketchbook.


Nel prossimo post ti mostrerò i disegni dei vecchi sketchbook di cui parlavo la volta scorsa 😉

Dato che è un periodo di riflessioni, vorrei terminare questo post con un altro argomento:

Diari e Morning Pages


Quando si decide di mettere a posto la propria casa o il proprio spazio personale bisogna eliminare ciò che non serve più e che occupa spazio inutilmente.

Un’operazione necessaria, ma difficile per chi ha qualche problema di accumulo compulsivo.

Se dobbiamo circondarci solo di cose che amiamo e a cui teniamo, ci sono delle cose che inevitabilmente non amiamo più. Non ci servono più, e se le buttiamo via possiamo fare spazio per le cose che amiamo.


Sto pensando di eliminare i miei vecchi taccuini delle Morning Pages.

Le Morning Pages sono uno strumento di cui parla Julia Cameron nel suo libro The Artist’s Way, “La via dell’artista” in italiano (io ho letto il libro in inglese).


Consistono nello scrivere 3 pagine di quaderno al giorno, non ha importanza cosa si scrive, ma bisogna farlo: esercizio da fare durante la lettura del libro e importantissimo nel processo di “recovery” da un forte blocco artistico.


Le Morning Pages sono uno strumento, dicevo. Così come lo può essere un normale diario che si scrive quando le cose non vanno bene e bisogna analizzare la situazione per prendere decisioni importanti.

Una volta che il problema viene scritto, analizzato e sviscerato, vengono analizzati pro e contro, o semplicemente ci si sfoga sulla carta, il compito del quaderno designato si esaurisce.

Rimane solo un quaderno, magari brutto, magari scritto male, pieno di cose negative che sono state risolte o che appartengono al passato. Magari questi problemi, che una volta sembravano insormontabili, ora non sono più niente per noi.

A differenza di un art journal, che abbina i pensieri all’arte, un diario del tipo descritto sopra non serve più dopo l’uso.
Occupa spazio.
Non si può rileggere: primo perché le morning pages non si devono rileggere; secondo, perché chi ha voglia di andare a rileggere di vecchi problemi ormai sepolti?


Quindi stavo appunto pensando di liberare spazio e buttare via i vecchi taccuini delle Morning Pages.


Buoni propositi…?


Ogni anno inizio bene e termino male, perdo di vista gli obiettivi, non riesco a fare ciò che voglio, sono stanca e stressata.

Diciamo che quest’anno la fattura elettronica ha peggiorato la situazione XD

Ora che sono ufficialmente in ferie, anche se per un breve periodo, mi sento più tranquilla e pronta per analizzare la situazione e trovare soluzioni.


Potrebbe essere interessante quindi, nell’ottica del “buttare via i vecchi diari”, analizzare la situazione su un nuovo taccuino ma senza scendere nei dettagli, senza scrivere nomi, senza descrivere situazioni reali: stare sul vago e rimanere positivi.
Niente lamenti, niente rabbia.
Ma soluzioni, positività, desiderio di STARE BENE e avere pace.


Voglio analizzare i miei sentimenti verso ciò che occupa il mio tempo libero: cosa amo fare vs. cosa non amo fare e che quindi posso eliminare.

Sarà un quaderno che non dovrò buttare via tra qualche anno, perché i sentimenti negativi proprio non li voglio più nella mia vita! Così come le persone negative e dannose (ce le abbiamo tutti… alcune le possiamo evitare, altre no, e dobbiamo imparare a gestirle).


Insomma, oggi mi sento molto riflessiva e zen 😉 e in vena di chiacchere!

Poi, ovvio, i momenti bui ci sono sempre. Tornano ciclicamente. Non dico che sarò felice e allegra ogni giorno, ma voglio dare un’impostazione alla mia vita in modo da potermi prendere giorni liberi quando ne ho bisogno, senza sensi di colpa o “cose che devo fare assolutamente quel giorno”. Parlo in generale, ma mi riferisco specialmente ai social media.


Al prossimo post!

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