Markers a punta rigida: sono validi come i Copic?

con 2 commenti

 

E’ possibile usare i markers a punta rigida economici per colorare i propri disegni, come se fossero dei Copic?

 

Se vogliamo risalire alla prima volta in cui ho acquistato dei marker, dobbiamo tornare indietro di almeno 1X anni, quando andavo alle superiori e avevo comprato due Pantoni per i lavori di grafica.

Comunque, la prima volta che ho acquistato dei marker con l’intento di colorare i miei disegni manga è stata nel 2013. Ero a Roma in vacanza e in una tabaccheria avevo trovato questi DB Twin, con una punta a scalpello e una punta sottile rigida. Erano sprovvisti della punta ultrasottile che invece hanno i pantoni.

Ne avevo acquistati 6 e ovviamente ci ho colorato due sketch prima di riporli in un cassetto.

 

Dopo poco tempo ho acquistato dei Copic perché, diciamocelo, la punta a pennello semirigida è il TOP per quanto riguarda i markers.

Non ho mai imparato ad usarli bene e, sì, ogni tanto li utilizzo, ma molto raramente. Qui il primo post in cui ne parlavo!

Preferisco gli acquerelli: con meno colori di base puoi ottenere infiniti colori e sfumature (inoltre se esci dai bordi puoi intervenire… bisogna usare la carta per acquerello, però, altrimenti la carta normale si imbarca o non regge le sfumature).

 

Qualche anno fa ho acquistato dei marker da Tiger, attirata dal prezzo molto basso rispetto ai più famosi Copic: infatti venivano venduti in set da 3, a 3 euro (quindi un euro l’uno). Adesso il set di 3 costa 4 euro.

I marker di Tiger sono come i DB Twin per quanto riguarda la punta, ma ci sono meno colori e sinceramente non so perché li ho presi dato che avevo già i copic… e dato che non so manco usare quelli, figuriamoci dei markers con la punta rigida! Ma queste sono domande senza risposta…

 

Tiger markers: sono validi come i Copic Markers?

 

Altra domanda senza risposta: se io ho già tanti copic che non so usare, e in più ho dei markers a punta rigida Tiger e DB Twin, e ho anche 3 Chameleon markers che non mi piacciono particolarmente…

… perché ho sentito l’esigenza di acquistare, qualche mese fa, degli altri markers a punta rigida che ho trovato in un negozio anonimo di articoli per la casa e abbigliamento?

La marca è Acca, costavano 1,29 euro l’uno  e, secondo me, in termini di corrispondenza del colore e qualità della punta (quella sottile) mi sembra che i Tiger siano meglio. Solo che di questi Acca ce ne sono tantissimi, dei Tiger ci sono solo alcuni colori.

 

Acca Markers a punta rigida: confronto con i Copic

 

Una volta passata l’euforia dell’acquisto mi sono detta: e ora che ci faccio con questi pennarelli?

 

Le prove colore!

 

Dato che ormai li ho comprati e devo usarli, ho pensato di usarli per le prove colore.

 

Utilizzare i marker a punta rigida per le prove colore

 

Ho fotocopiato un disegno che avevo realizzato su carta per acquerello (il mio sketchbook della Strathmore) e, prima di colorare con gli amati acquerelli, ho fatto le prove colore con i markers per evitare di fare casini sbagliando gli abbinamenti.

Infatti quando ho colorato il disegno con gli acquerelli ho cambiato “di posto” alcuni colori.

 

Cinco de Mayo - disegno manga

 

Cinco de Mayo - acquerelli

 

Con gli acquerelli i disegni vengono bene, eh già!

 

 

Colorare in modo tradizionale

 

Comunque poi mi è venuto il pallino di provare ad usare i markers come fanno le persone normali e cioè proprio per colorare i disegni, al posto dei Copic.

E’ possibile?

Per provare ho disegnato degli sketch molto velocemente (e infatti sono storti e spaventosi):

 

Usare i marker con punta rigida come se fossero Copic: è possibile?

 

La risposta, in base al mio punto di vista e alle mie capacità limitate, è questa: Quasi, ma bisogna avere un blender.

 

Ho usato il liner Unipin per inchiostrare. E’ il mio preferito, lo uso sempre con gli acquerelli (tanto che lo 0,3 mi si è spuntato), ma con i marker non va molto bene perché quando si insiste un attimo col colore l’inchiostro del liner sbava, facendo strane righe o macchie.
Lezione n. 1: usare il marker Copic

Senza punta a pennello diventa molto più lungo anche il lavoro di sfumatura col blender. Ho usato il blender della DB Twin, a punta rigida.
Lezione n. 2: usare il blender e avere pazienza

Con i marker Tiger, come accennavo prima, si riesce anche a dare un esiguo effetto “appuntito” al tratto, tramite la pressione esercitata.
Poi la penna gel bianca mi ha letteralmente salvato dal fallimento totale.
Lezione n. 3: rifinire sempre con la penna gel bianca, per coprire gli errori e le schifezzuole varie

 

Nella pagina a lato del mio sketchbook ho provato altre due cose:

  1. a colorare i capelli neri con la fude pen invece del marker, perché il tratto è modulabile
  2. a sfruttare il bianco della carta per la pelle, colorando e sfumando coi marker solo i contorni
  3. ad usare il liner copic, ma color melanzana, perché di liner copic nero ho solo le misure 0,03 (invisibile) e 1.0 (per le vignette del manga)

 

Colorare manga con i marker

 

Per quanto riguarda la carta: con i marker in generale la carta normale per fotocopie va bene, bisogna solo stare attenti dato che l’inchiostro si spande un pochino.

L’inchiostro trapassa la carta. Sempre. Qualsiasi carta.

Tranne la carta RENDR!

 

Qualche mese fa avevo comprato su Amazon un blocco RENDR, ma non ero ancora riuscita a provare questo tipo di carta, famosa per non far trasparire sul retro l’inchiostro dei markers.

In realtà ho sbagliato perché ho comprato il BLOCCO RENDR (qui il link per acquistarlo su Amazon), infatti PAD significa blocco… io volevo lo sketchbook RENDR, con i fogli già rilegati (qui il link Amazon).

Comunque ho provato ad usare i markers su un pezzo di questa carta e… funziona!!!

I colori sembrano un pochino più scuri rispetto alla resa su carta da fotocopia, ma l’importante è che la carta faccia ciò che promette.

Perché io odio moltissimo non poter disegnare sul retro delle pagine del mio sketchbook quando uso i copic e l’inchiostro trapassa. Non lascerei mai il retro della pagina bianco o con macchie di colore.

 

 

Carta per acquerello

 

Prima di passare ad un disegno vero e proprio su questa carta speciale, ho provato a colorare con i soliti markers uno sketch realizzato su carta per acquerello.

 

disegno manga colorato con markers - carta per acquerello

 

Il soggetto e la posa sono totalmente a caso, e l’inchiostrazione è stata fatta con il liner copic color melanzana per evitare cose brutte.

So che la carta per acquerello è molto adatta alla colorazione con markers/copic perché “beve” molto l’inchiostro e permette di fare belle sfumature. Difatti non è andata malaccio: ricordo però che i capelli sono azzurri, e in generale i colori di capelli chiari sono abbastanza facili da fare con markers. I capelli neri non mi vengono bene, dovrei fare mille strati con mille sfumature diverse di azzurro/blu/grigio e la punta a pennello diventerebbe indispensabile.

 

markers manga

 

Poi finalmente sono riuscita a provare la carta RENDR!

 

La carta RENDR per i markers

 

Faccio una piccola premessa: attualmente sto usando uno sketchbook con pagine molto sottili, e mi manca uno sketchbook come quello che avevo nel 2015 cioè la Moleskine Storyboard (qui il video dello sketchbook sfogliato). Mi manca poter sperimentare con inchiostri e materiali vari senza dovermi preoccupare del fatto che il retro della pagina diventi inutilizzabile. Mi manca fare tanti piccoli disegni su una pagina, e curarli nei dettagli anche se sono solo sketch e mi vengono male.

Ho usato la carta RENDR con l’intenzione non di incollare il foglio per coprire il retro di una pagina, ma proprio con l’intento di applicarlo con lo scotch creando una pagina supplementare… e ho fatto tanti disegni piccoli per fare più prove.

E mi piace, mi mancava. Era ciò di cui avevo bisogno. Una cosa piccola, ma per me significativa.

 

Dunque, ecco il foglio di carta RENDR, la prima facciata:

 

sketch manga su carta rendr

 

In alto: Ho provato a colorare in modo tradizionale, cioè sfumando col blender. Per i capelli neri, l’unica cosa che li rende decenti è l’utilizzo della penna gel bianca. A lato ho provato ad usare due colori particolari, abbinandoli, senza sfumature + un colore di sfondo.

In basso: Ho provato a colorare senza sfumature, tranne per i capelli teal. A lato ho fatto un tentativo colorando in scala di grigio senza sfumature, usando il colore solo per lo sfondo.

 

La carta è fantastica:

 

retro della carta rendr: l'inchiostro non trapassa la carta

 

Questo è il retro del foglio di prima: è vero che non fa passare l’inchiostro dei markers. Che cosa meravigliosa.

Di contro ha che non trapassa proprio niente, nemmeno la luce: è  impossibile usare questa carta con la lavagna luminosa per ricalcare uno sketch.

Quindi conviene molto di più comprare uno sketchbook RENDR piuttosto che il blocco… la prossima volta starò più attenta. Userò il blocco per realizzare uno sketchbook ad uso personale.

 

Qui la pagina un po’ più in grande:

 

Disegni manga colorati con i markers, su carta RENDR

 

Sìì lo so che non mi sono venuti molto bene i disegnetti, ma non ha importanza!

E’ già tanto se in questo periodo riesco a disegnare UNA cosa.

 

Sul retro della pagina ho quindi potuto realizzare altri disegni da colorare:

 

Carta RENDR: l'inchiostro dei markers non trapassa!

 

  1. Ho provato a colorare la pelle in modo tradizionale, mentre i capelli sono colorati in modo basico lasciando il bianco per i riflessi + immancabile penna gel bianca. Mi sono però dimenticata di usare il liner Copic, difatti il nero del liner Unipin si è fuso col colore creando uno strano effetto grigio malaticcio.
  2. Ho usato il marker azzurro solo per colorare lo sfondo di un disegno inchiostrato. L’effetto mi piace tantissimo!!
  3. Ho usato il marker verdino per colorare lo sfondo e i capelli della ragazza, in modo che non ci fosse una distinzione tra i due.

Per il disegno verde in basso ho combinato alcune reference trovate su Pinterest. Se il marker verdino non avesse lasciato i segnacci, sarebbe stato molto più bello l’effetto.

 

 

Conclusione, finalmente

 

In definitiva questi marker mi piace usarli per effetti particolari, e non in modo tradizionale. Mi risulta difficile non poter modulare il tratto in base alla pressione come invece faccio con i Copic, e ad esempio per quanto riguarda i pennarelli Tiger non esistono abbastanza tonalità di ogni colore per ottenere sfumature degne di questo nome.

 

Confronto tra i Copic e i Markers con la punta rigida

 

E’ possibile usarli come si usano i copic, ma bisogna essere molto bravi, avere tanti colori e/o avere un blender.

Per me non è un problema, continuerò ad usarli per le prove colore e per dare effetti particolari.

Tanto, essendo economici, si scaricheranno subito… XD

 

Buon weekend e alla prossima!

 

 

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Commenti

comments

2 Responses

  1. Mrs.Homme
    | Rispondi

    per me questi disegni sono tutti fighi (si lo so, commento inutile :-P)! Comunque è sempre interessante sapere tutti questi tricks, quindi grazie per aver sperimentato! Forse prima o poi anche io imparerò come si usano 🙂

    • Ilaria Guinness
      Ilaria Guinness
      | Rispondi

      Grazie cara <3 i copic li avevo presi anche grazie ai tuoi consigli! Però il mio primo amore sono sempre gli acquerelli XD

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