La prima pagina del nuovo sketchbook

 

Come raccontavo nello scorso post, ho deciso di affiancare un nuovo sketchbook ai due già in corso perché avevo necessità di un quaderno con pagine di carta più spessa, ma che non fosse carta per acquerello perché è preziosa e non vorrei “sprecarla” per disegni colorati con matite o pennarelli.

Ho scelto questo sketchbook della Winsor & Newton:

 

Sketchbook Winsor & Newton

 

Non ricordo dove e quando l’ho comprato: comunque si può trovare qui su Amazon ad un ottimo prezzo.

 

Qualche giorno fa ho deciso di iniziarlo, finalmente!

 

La carta

 

Ora che l’ho testato con gli acquerelli, posso fare una recensione della carta. Appena riuscirò a provarlo con i copic o altri pennarelli farò un aggiornamento.

La carta è spessa e bianca, l’inchiostro dei liner non si vede sul retro del foglio; può essere usata tranquillamente con gli acquerelli: le sfumature non sono ottimali, non tiene molti strati, ma a parer mio è meglio della carta delle Moleskine sketchbook.

 

 

La prima pagina (anzi, “the first spread”)

 

La primissima pagina è decorata con il marchio Winsor & Newton, ottima cosa perché elimina parzialmente la paura della prima pagina, ossia il timore di rovinare lo sketchbook facendo un disegno brutto.

Ho cominciato dalla seconda pagina.

Era da tanto tempo che non disegnavo…

 

La prima pagina dello sketchbook

 

Un paio di giorni più tardi ho trovato il tempo di inchiostrare il disegno utilizzando un liner marrone ed uno nero:

 

Inchiostrazione manga sketchbook

 

Ecco, dopo l’inchiostrazione mi sembrava che il disegno fosse migliorato! Infatti stavolta non ho fatto il passaggio della gomma pane per cancellare le linee di costruzione + ridisegnare con la matita. Ho inchiostrato direttamente la prima bozza.

 

Nella pagina a fianco ho voluto fare un esperimento, un disegno a matita che avrei poi colorato con gli acquerelli.

In questo caso ho fatto il passaggio gomma pane + matita dopo la prima bozza, perché appunto avevo l’intenzione di lasciare la lineart a matita e vedere cosa sarebbe successo (per capire se avrei sparso grafite per tutto il foglio come al solito).

 

Disegno a matita su nuovo sketchbook

 

Dato che adoro quando ci sono tanti piccoli disegni sulla stessa pagina, sotto ho fatto un disegno a matita abbastanza a caso, just for fun!

Mi è venuto bene anche senza fare le solite linee di costruzione.

Forse l’inattività stavolta non ha fatto regredire le mie capacità… forse!!

 

sketch manga a matita

 

Il giorno successivo ho inchiostrato questo sketch con la penna a sfera rossa, perché mi piace molto l’effetto finale quando il disegno è colorato.

La penna a sfera non scorre benissimo su questa carta: ogni volta che si inceppava la provavo sulla carta di brutta che tengo sotto e funzionava alla perfezione, la riappoggiavo sulla carta dello sketchbook e andava a tratti.

 

sketch manga inchiostrato con la penna a sfera

 

Bene, a questo punto era giunto il tempo di colorare! Ho tirato fuori la mia tavolozza di acquerelli Schmincke per colorare tutti e tre i disegni in una volta sola (per ottimizzare i tempi).

 

Illustrazione manga colorata con acquerelli

 

Dalla foto si può notare che le sfumature sono abbastanza buone, ma ci sono pochi strati perché la carta non ne regge troppi e dopo un po’ inizia a sfaldarsi.

Ma va benissimo così! Infatti lo scopo di avere un terzo sketchbook sarebbe sperimentare tutti i media che mi piacciono, quando ne ho voglia, perché ho già uno sketchbook con carta per acquerello!!

 

Il disegno a matita colorato con gli acquerelli:

 

Kain - disegno a matita colorato con acquerelli

 

Non ho sparso grafite in giro =^.^=

E mi piace molto com’è venuto, sembra quasi tempera. L’effetto è più materico, forse proprio grazie ai residui di grafite che si sono mescolati al colore diluito in acqua.

 

Poi ho colorato il disegnetto della ragazza a caso, facendo alla fine dei ritocchi con le matite colorate:

 

Manga sketchbook: acquerelli

 

 

Ecco le prime due facciate nel loro insieme:

 

Manga sketchbook

 

Alla fine ho voluto aggiungere una scritta nell’angolo in basso a destra, il punto che mi è più difficile da disegnare perché la mano per forza di cose deve stare fuori dallo sketchbook e mi cozza contro lo spessore delle pagine (non so se si è capito cosa intendo).

Non potevo certo lasciare uno spazio bianco! Devo riempire tutta la superficie, io! XD

 

Sketchbook manga

 

 

Ebbene sì. Ho ripreso le tavole. Poco alla volta, con fatica e un po’ di timore, ma ho ripreso.

Questo anche grazie alle domande che ho ricevuto su Instagram: ho creato una di quelle nuove storie in cui si possono ricevere domande dal pubblico e si può rispondere, e alcune persone mi hanno chiesto informazioni sul mio manga Poison Lips.

Ciò mi ha fatto veramente piacere e mi ha dato quella spinta che mi serviva per andare avanti.

 

Dopo Giappone nel Chiostro non sono più andata avanti con le tavole perché sono stata impegnatissima con i lavori per beneficenza, con le commissioni, e c’è stato un lungo periodo in cui non stavo bene a livello artistico, un blocco temporaneo. Sapevo che sarebbe passato prima o poi, era un blocco dovuto alla stanchezza, al bisogno di trovare un equilibrio per la nuova situazione che si è venuta a creare quest’anno.

Ora che ho ripreso le tavole e che le ferie si avvicinano, conto di ridurre parecchio l’attività sui social proprio per dedicarmi al disegno… perché è impossibile riuscire a fare tutto: pubblicare materiale tutti i giorni sulle varie piattaforme, disegnare le tavole, creare oggetti per beneficenza, fare volontariato, andare a lavorare tutti i giorni, disegnare su commissione, gestire gli ordini online, uscire con le amiche, e stare con il proprio partner e i propri gatti…

Trovare un equilibrio è difficile, io VOGLIO fare tutto ed è per questo che ci rimango male se non riesco.

 

Lo sketchbook inoltre non deve essere un obbligo ma un piacere, uno svago, un modo per rilassarsi e sperimentare, per esprimere la propria creatività.

C’è stato un periodo in cui ogni singolo disegno che facevo nello sketchbook n. 8 era uno schifo assoluto. Non sembrava roba disegnata da me.

Speriamo di aver lasciato quel periodo alle spalle!!

 

A presto 😉

 

Sketchbook 2015-2016: i miei disegni + Situazione sketchbook

 

Le ferie si avvicinano, e come ogni anno torna la voglia (e un pochino di tempo) di registrare e caricare nuovi video sul mio canale You Tube!

Ho già caricato dei nuovi video sulle fude pen e sul bullet journal (poi ci sarà anche un aggiornamento con il relativo post qui sul blog).

 

Situazione Sketchbook attuale

 

L’ultimo video relativo ad uno sketchbook finito è questo, si tratta dello Sketchbok n. 5 ossia la Moleskine Storyboard. Qui c’è il post con tutte le spiegazioni.

Successivamente avevo girato un video sulla situazione sketchbook del momento (qui la prima parte, qui la seconda), stiamo parlando di un anno fa!

 

Una volta terminato lo Sketchbook n. 9 (ARC System), sono andata avanti con il n. 8 e il n. 10.

Lo sketchbook n. 8 è un quaderno con i fenicotteri dorati in copertina, la carta è quella normale da fotocopie. Lo uso principalmente per le bozze

Lo sketchbook n. 10 è uno sketchbook Strathmore con carta per acquerello, che uso per le illustrazioni e sketch colorati.

 

sketchbook manga

 

Come già avevo scritto in un recente post, non mi bastano più.

Ho bisogno dello sketchbook 10 per le illustrazioni (un disegno per pagina).

Ho bisogno dello sketchbook 8 per le bozze delle illustrazioni e per le prove del materiale artistico.

Ma sento il bisogno di uno sketchbook con le pagine spesse per sperimentare e fare tanti piccoli disegni, proprio come facevo nella Moleskine Storyboard… Non voglio preoccuparmi di dover coprire il retro della pagina ogni volta che devo inchiostrare! Uno sketchbook solo per le bozze a matita non fa per me, i miei sketch devono essere colorati e stilosi.

Sono un tipo da “buona la prima”, non amo esercitarmi. Piuttosto continuo a cancellare e rifare lo stesso disegno.

 

Per questo motivo ho scelto di iniziare lo Sketchbook n. 11: un quaderno con pagine spesse della Winsor & Newton

 

Sketchbook Winsor & Newton

 

Al momento non ho ancora disegnato nulla su questo sketchbook, ma conto di iniziare presto!

Le pagine interne sono bianche e spesse, però non mi piace il fatto che siano perforate per essere staccate facilmente. Sicuramente non staccherò le pagine!

 

sketchbook Winsor & Newton pagine spesse

 

 

 

Sketchbook n. 6: disegni del 2015-2016

 

E mentre io decidevo di iniziare l’ennesimo nuovo sketchbook, dovevo ancora girare il video dello sketchbook 6 sfogliato! E parliamo di disegni di 2-3 anni fa!

Anche se in realtà non era un obbligo, potevo anche decidere di non farlo per via dei disegni vecchi che probabilmente dovrei nascondere invece che mostrare… ma poi ho deciso di andare avanti con questa iniziativa dei video degli sketchbook sfogliati. Quando ho iniziato io a fare questa tipologia di video, in Italia non lo faceva nessuno XD ovviamente l’idea mi era stata data dai video esteri.

 

Ecco lo sketchbook n. 6, con i disegni che vanno dalla fine del 2015 alla metà del 2016 circa:

 

Sketchbook carta bianca

 

SI tratta di un normale quaderno A4 con rilegatura a spirale e fogli di carta bianca 100 g/m.

La prima pagina:

 

 

prima pagina di sketchbook

 

 

A causa delle pagine sottili e del formato per me troppo grande, ho usato questo sketchbook principalmente per le bozze delle illustrazioni e degli art trade. Per dare un po’ di vita a queste pagine ho incollato le stampe o i disegni originali colorati sopra ad ogni bozza pasticciata.

 

sketchbook manga anime

 

sketchbook manga

 

Come per lo sketchbook precedente, anche per questo ho deciso di girare due video diversi: uno in cui lo sfoglio velocemente, per chi vuole scuriosare o cerca ispirazione rapida (lo trovi qui); e l’altro più lungo in cui lo sfoglio con calma e racconto tutti i miei disegni, non solo le tecniche utilizzate ma anche i retroscena vari.

Ho anche tagliato molti sproloqui non politically correct 😉

 

Ecco qui il video con i disegni spiegati:

 

 

 

Se hai domande o sei d’accordo con me su ciò che dico, fammi sapere nei commenti o privatamente 😉

 

Buona visione e alla prossima!

 

 

 

IGTV: i video verticali di Instagram! (tutorial)

 

Lo scorso giugno Instagram ha lanciato IGTV, una piattaforma interna dedicata ai video. Una sorta di You Tube per Instagram, con qualche differenza ovviamente, tra cui l’utilizzo dei video verticali.

E dato che ho un account Instagram e adoro sperimentare cose nuove…

 

Annuncione: Ilaria Guinness su IGTV

 

IGTV Instagram manga

 

Se non utilizzi You Tube o Facebook, ma utilizzi Instagram sul cellulare perché ti è più comodo, ora puoi vedere i miei video cliccando sul mio profilo e su IGTV.

Infatti li sto ricaricando un po’ alla volta, e aggiungerò video nuovi!

Stay tuned 😉

 

 

 


 

 

I video verticali non sono più sbagliati

 

You Tube, la TV, Facebook, il monitor del pc, la macchina fotografica… tutto è orizzontale.

Il cellulare no, il cellulare si tiene in verticale, per forza.

Penso sia capitato a tutti all’inizio… giravamo video con il cellulare tenendolo in verticale, per poi accorgerci solo in fase di montaggio che il formato standard dei video è orizzontale, per cui nel nostro video apparivano due enormi bande nere laterali.

Da quel momento abbiamo imparato a girare video in orizzontale.

 

Poi è arrivato Instagram: formato quadrato. Figo.

I video orizzontali venivano un po’ tagliati ai lati per farli stare nel formato quadrato, ma ok. Dopo un po’ Instagram ha anche messo la possibilità di pubblicare foto e video nel formato originale, diverso dal quadrato, ma per un fattore estetico è meglio avere tutti i post dello stesso formato.

 

E poi sono arrivate le storie di Instagram.

Le uso da un anno perché me l’hanno spiegato, altrimenti sarei andata avanti a non sapere cosa fossero. Le uso perché sono divertenti e, sinceramente, il mio account Instagram è gestito in modo abbastanza spontaneo… Da poco ho iniziato ad usare una grafica simile per tutte le foto, solo perché volevo ci fosse un filo conduttore, altrimenti sul mio account si troverebbero foto di tutti i tipi: gatti, cani, cibo, disegni, trucchi… le cose belle della vita, ma slegate tra loro.

Le storie sono simpatiche perché si possono usare adesivi e scritte con facilità (mentre il classico Instagram non lo permette, si dovrebbe utilizzare un’altra app prima), e si possono pubblicare cose divertenti o carine a caso senza riempire troppo il proprio account o il feed altrui, in quanto dopo 24 ore non sono più visibili.

E soprattutto… le storie sono verticali.

 

Qualche settimana fa ero al concerto dei Peawees a Bergamo.

Volevo fare un piccolo video da mettere nelle storie. I video delle storie durano max 15 secondi, conviene quindi girarli normalmente, poi tagliarli con una app e infine caricare il pezzo più adatto nelle storie, ad esempio il ritornello della canzone. Se ho capito bene, si possono caricare solo foto e video risalenti alle ultime 24 ore. Ma forse modificando i file in questione, conta la data di modifica…

Comunque, volevo fare un piccolo video del concerto da caricare nelle storie, e l’ho fatto tenendo il cellulare in verticale.

 

In quel momento mi è venuto da sorridere, perché ormai non ero più abituata a girare video in verticale… di solito girare video tenendo il cellulare in verticale è sbagliato.

Ora arriva Instagram che ci dice che non è più sbagliato, e ci esorta a farlo, perché viviamo 24 ore su 24 attaccati al telefono.

Instagram su pc è quasi inutilizzabile, è proprio fatto per il cellulare, a differenza di tutti gli altri social che rendono meglio (e si impallano meno) sul pc.

 

 

IGTV: video verticali e curiosità

 

Non appena in Instagram è apparsa la notifica della nascita di IGTV e dei nuovi video caricati, non volevo saperne nulla. Non apprezzo molto le novità in merito ai social proprio perché non apprezzo i social! Anche se sono anni che desidero che Facebook renda più personalizzabili i post con un minimo di html (grassetto, corsivo, giustificazione, link) senza sballare la visualizzazione sul cell.

Poi però ho letto un post su un blog in cui spiegavano che cosa fosse questo misterioso IGTV e quindi ecco la famosa lampadina che si accende: potrei caricarci i miei video di You Tube! Ne ho fatti così tanti, non se li fila mai nessuno, perché non provare IGTV?

Ho provato a vedere se fosse possibile caricare un video orizzontale, che per logica sarebbe venuto tagliato delle due parti laterali per risultare verticale.

 

IGTV non riconosceva nessuno dei video orizzontali sul mio telefono; riconosceva solo i video verticali, come quelli del concerto!

 

Mi sono scervellata a lungo su come ovviare al problema. E il bello è che mi è piaciuto XD sono una maga nell’aggirare e risolvere problemi di natura “informatica”. Se non riesco a risolvere, trovo un altro modo per ottenere lo stesso risultato o quasi.

 

Ebbene, dopo aver speso un’intera mattina per aggirare il problema e dopo aver ricreato un perfetto video verticale partendo da un mio video di You Tube, è successo questo:

  1. IGTV ora riconosce i video orizzontali e permette di pubblicarli, tagliando ovviamente i lati per renderli verticali.
  2. I miei video hanno tipo 10 visualizzazioni, quindi TUTTO MOLTO UTILE.
  3. IGTV mi ha cancellato un video perché avevo messo come sottofondo una canzone dei Volbeat; non me ne ero accorta perché a me lo faceva ancora vedere, ma agli altri utenti no.
  4. IGTV è strano, la musica non parte in automatico, quando sei nel tuo canale continui a vedere sotto video di altri, purtroppo non solo i video dei tuoi contatti ma anche di gente “popolare” (?) ad esempio ragazzine che ballano davanti allo specchio, o you tuber antipatici.
  5. La descrizione del video è a scomparsa, ma la freccina è quasi invisibile. Dubito che qualcuno leggerà mai la descrizione di un video.
  6. A volte il caricamento dei video è un PITA, non ne vuole proprio sapere di fare l’upload.

 

In conclusione, qui trovi il mio Instagram con i miei video su IGTV, proverò a caricare video finché regge l’entusiasmo XD o finché non mi stufo degli enormi problemi di caricamento, manco fossero video da 10 minuti…

 

 

Come ruotare video in formato standard per la pubblicazione su IGTV

 

Metodo 1: il perfetto video verticale

 

Se si ha la possibilità, si dovrebbe recuperare il progetto di uno dei video già montati (altrimenti bisogna montarlo come si desidera).

Qui ho recuperato il progetto del video di speed inking della scena del bacio.

Ho creato una copia della parte del video montata, in modo da renderla un’unico video senza tagli.

 

IGTV tutorial video

 

Ho creato una nuova sequenza appositamente per IGTV, senza watermark, solo il video.

 

IGTV tutorial video

 

Ho anteposto al video la copertina.

Per realizzarla ho ruotato di 90° una copertina standard, l’ho impaginata, e poi l’ho ruotata nuovamente di 90°.

 

IGTV tutorial video

 

In questo modo la foto verticale risulta in orizzontale e sembra sia un errore, ma non lo è!

 

IGTV tutorial video

 

A questo punto abbiamo il video in orizzontale da modificare.

Per prima cosa ho ruotato il video di 90° (ogni programma di video editing che si rispetti dovrebbe avere questa funzione):

 

IGTV tutorial video

 

Successivamente ho allargato il video fino a riempire tutto lo schermo:

 

IGTV tutorial video

 

Il video potrebbe essere pronto per il passaggio successivo, ma essendo originariamente un video orizzontale potrebbe non essere perfettamente centrato, ossia l’azione che compiono le mani potrebbe non essere in centro ed essere fuori dalla nuova inquadratura.

Per questo ho fatto un breve montaggio del video, tagliando pezzi e spostando di volta in volta l’inquadratura in modo che l’azione fosse sempre al centro e non fuori.

 

IGTV tutorial video

 

A questo punto ho esportato il video e l’ho salvato sul mio telefono mediante cavo USB.

Siamo pronti per il passaggio successivo.

 

Sul cellulare ho scaricato la app gratuita Rotate Video FX, che non appiccica indesiderati watermark sui video (mi pare presenti talvolta annunci pubblicitari, ma non è un problema).

 

All’inizio il video si presenta così:

 

IGTV tutorial video

 

Bisogna cliccare su una delle due freccine rosse per ruotare il video e poi si clicca START:

 

IGTV tutorial video

 

La app ruota il video, ci vuole qualche minuto.

 

IGTV tutorial video

 

Dopo aver salvato il video sul telefono, bisogna ora entrare in Instagram e in IGTV.

Il canale IGTV appare così: sopra la bio di Instagram, sotto i video caricati, e sullo sfondo un video partito automaticamente (un mio contatto Instagram).

 

IGTV tutorial video

 

Per caricare un nuovo video va cliccato il + in alto.

Si apre la cartella con tutti i video, oppure si può scegliere la cartella in alto.

N.B. quando ho caricato il primo video, IGTV mi visualizzava SOLO i video verticali presenti sul mio telefono. Quando ho caricato questo secondo video e ho fatto gli screenshot per il tutorial, ho visto che erano spuntati anche gli altri video, quelli orizzontali.

Sicché ciò rende la procedura appena spiegata superflua, tra poco ti spiego perché.

 

IGTV tutorial video

 

La misura del video verticale non è proprio uguale a quella orizzontale, nel senso che se ruoti un video orizzontale in verticale, la misura del video di IGTV comunque è un pochino diversa (si nota dalle due righe bianche sul video: in origine era una cornicetta applicata su un altro livello video).

 

IGTV tutorial video

 

Il video verticale è caricato!

 

Questo metodo serve per ottenere un perfetto video verticale.

 

Ma se ora IGTV permette di caricare un video orizzontale tagliandone i lati fino a trasformarlo in verticale, non c’è bisogno di fare tutta questa trafila: si può aggirare il problema facendo meno sforzi.

Perché il mio motto è “minima spesa, massima resa”, inteso come “minima spesa di energie e tempo“.

 

 

Metodo 2: aggirare il sistema

 

Come dicevo prima, basterebbe salvare il nostro video formato standard sul cell e caricarlo su IGTV: verrà tagliato automaticamente ai lati per diventare verticale.

Così facendo però non è detto che il video risulti ottimale: essendo originariamente in formato orizzontale, ciò che viene tagliato potrebbe invece essere importante o addirittura fondamentale.

 

Per prima cosa ho preso il file di una delle mie copertine e l’ho sovrascritto, mettendo la nuova copertina esattamente al centro. Per stabilire la dimensione ho usato una storia di Instagram come template.

Lo sfondo azzurro rappresenta ciò che viene tagliato da IGTV.

 

IGTV tutorial video verticali

 

Poi ho eliminato l’immagine centrale, lasciando un rettangolo di trasparenza, e ho salvato in .png.

Questo è quindi il template per il video, puoi scaricarlo ed utilizzarlo perché è un png già delle dimensioni giuste:

 

IGTV tutorial video verticali

 

Infatti nel programma di video editing ho sovrapposto questo template al video, posizionandolo in un livello video superiore e mantenendo la trasparenza della parte centrale:

 

IGTV tutorial video verticali

 

Usando questo template, ho potuto verificare che l’azione compiuta nel video fosse esattamente in centro, e in caso spostare l’inquadratura a destra o a sinistra.

 

Una volta montato, il nuovo video risulta così:

 

IGTV tutorial video verticali

 

Ovverosia risulta inguardabile MA a noi interessa solo ai fini di IGTV!

Infatti, come previsto, IGTV lo taglia ai lati e lo sfondo azzurro non si vede più, si vede solo la parte centrale come abbiamo stabilito. Non dobbiamo ruotare niente, è già a posto così.

 

 

Pain in the ass: I problemi di caricamento

 

Purtroppo nei giorni scorsi ho avuto dei problemi nel caricare i video.

La percentuale di caricamento arrivava fino al 66% e poi si fermava. Ma non dava la possibilità di eliminare il video per ricaricarlo.

L’ho anche lasciato andare tutta notte, ma nulla, è rimasto fermo.

Mentre caricava, nonostante si fosse impiantato, Instagram non mi permetteva di cambiare account (tutte le sere pubblico contenuti con un altro account, per un’altra attività).

Ho risolto mettendo il telefono in modalità aerea, e successivamente facendo tap una volta sul video per far apparire il comando “Elimina”. Ho dovuto fare questo più volte prima che eliminasse tutti i caricamenti che avevo provato a fare…

Ecco qui due schermate che testimoniano la rottura di scatole:

 

IGTV problemi caricamento video

 

Dopo 3 giorni di questo spreco di tempo, stamattina il caricamento è miracolosamente riuscito.

Ma se va avanti così, dubito che continuerò ad usarlo. Si tratta di video della durata di 1 o 2 minuti, non vedo perché debba darmi problemi.

 

Anyway, spero che questo post ti sia stato utile, così potrai decidere se evitare IGTV oppure provare ad utilizzarlo per caricare video!

Non dimenticare di passare dal mio Instagram e dare un’occhiata ai miei video 😉

 

Alla prossima!

 

 

Copic vs. markers economici – 2

 

Nel post precedente raccontavo dei miei tentativi di utilizzare i markers economici come se fossero copic, nonostante la punta rigida totalmente diversa…

Ero arrivata alla conclusione che per me è più complicato usare questo tipo di markers, per questo i copic sono così famosi e amati! Ho deciso quindi di utilizzare i miei markers economici per le prove colore o effetti particolari.

 

L’altro giorno ho fatto un altro tentativo, quindi, e questo è il risultato:

 

Copic vs markers economici

 

Per la pelle ho sfruttato il bianco della carta e ho messo solo qualche accenno di rosa sulle parti in ombra, senza usare il blender.

Per quanto riguarda lo sketch, gli errori sono tanti e si vede, ma sono stufa di stare lì a notarli, è ovvio che se manca il costante esercizio non si possono pretendere risultati soddisfacenti, come in tutte le cose.

L’idea del giorno: te ne parlerò in un prossimo post! Infatti PRIMA devo iniziare lo sketchbook nuovo (l’ho già selezionato), poi vedremo se ci sarà qualche disegno decente da pubblicare XD

 

E comunque… ho lasciato il retro di questa pagina così com’era: pasticciato!! Ho deciso così proprio perché urta il mio OCD, e allora facciamo questa cosa alla Wreck this journal (più o meno)!!

 

Lo sketch successivo mi sembrava venuto bene (spoiler: no, è tutto storto) e allora ho voluto colorarlo con i copic.

Appena ho appoggiato la punta del copic sulla carta mi sono ricordata di quanto fosse fantastica e morbida (io la identifico come “semi rigida” per differenziarla dalle punte in setole, ma è comunque morbida).

E’ stato anche divertente colorare con i copic, non lo ricordavo così.

 

Disegno manga colorato con i copic markers

 

Mi sono presa così bene a colorare la pelle, tanto che ho fatto un sacco di strati e il colore è uscito più scuro di quanto avessi in mente. No problem: è già strana una tipa con i capelli verdini, che sarà mai se ha le lentiggini nonostante la pelle abbronzata? XD

Lo stile è diverso dal mio perché ho voluto provare a fare qualcosa di diverso. Dario stava guardando L’alienista e boh, mi è venuta l’ispirazione, anche se sembra che non c’entri niente.

Il copic bordeaux che ho usato per colorare il centro delle labbra ha perso goccine qua e là mentre lo aprivo.

 

E nulla, volevo condividere non tanto i disegnetti storti quanto la ritrovata voglia di usare i copic, soprattutto dopo aver usato i markers con la punta rigida XD

 


 

Infine volevo segnalarti che a fine mese, tra pochi giorni, farò la prima donazione paypal in beneficenza relativa all’importo raccolto con la vendita degli adesivi miciosi. Aggiungerò di tasca mia una quota.

Infatti nel mio shop c’è un prodotto di cartoleria, gli adesivi miciosi, il cui guadagno va totalmente devoluto in beneficenza. E’ un prodotto che ho realizzato apposta per questo scopo. A Giappone nel Chiostro ho venduto questi adesivi al banchetto e ho ricavato una bella sommetta che ho portato personalmente in gattile.

 

Se vuoi contribuire anche tu alla donazione, puoi acquistare gli adesivi cliccando qui. Il costo è di 3 euro + spese di spedizione.

Gli adesivi sono 12, assortiti, e possono essere usati per abbellire il tuo sketchbook o la tua agenda:

 

adesivi cartoleria per beneficenza

 

Non sono bellissimi? Il design è opera della mia amica Elena, una bravissima grafica e artista! Ha realizzato questi disegni proprio per l’occasione, e io li stampo + confeziono a mano. E’ un prodotto artigianale e lo vendo proprio allo scopo di raccogliere soldi da donare all’associazione presso cui faccio volontariato.

Non è una raccolta fondi, è proprio una cosa che faccio a titolo personale.

 

adesivi gatti agenda

 

Se invece di acquistare gli adesivi preferisci fare una donazione direttamente all’associazione, puoi trovare qui tutti i dati: Telefono Difesa Animali

 

Grazie in anticipo! <3

 

 

Markers a punta rigida: sono validi come i Copic?

 

E’ possibile usare i markers a punta rigida economici per colorare i propri disegni, come se fossero dei Copic?

 

Se vogliamo risalire alla prima volta in cui ho acquistato dei marker, dobbiamo tornare indietro di almeno 1X anni, quando andavo alle superiori e avevo comprato due Pantoni per i lavori di grafica.

Comunque, la prima volta che ho acquistato dei marker con l’intento di colorare i miei disegni manga è stata nel 2013. Ero a Roma in vacanza e in una tabaccheria avevo trovato questi DB Twin, con una punta a scalpello e una punta sottile rigida. Erano sprovvisti della punta ultrasottile che invece hanno i pantoni.

Ne avevo acquistati 6 e ovviamente ci ho colorato due sketch prima di riporli in un cassetto.

 

Dopo poco tempo ho acquistato dei Copic perché, diciamocelo, la punta a pennello semirigida è il TOP per quanto riguarda i markers.

Non ho mai imparato ad usarli bene e, sì, ogni tanto li utilizzo, ma molto raramente. Qui il primo post in cui ne parlavo!

Preferisco gli acquerelli: con meno colori di base puoi ottenere infiniti colori e sfumature (inoltre se esci dai bordi puoi intervenire… bisogna usare la carta per acquerello, però, altrimenti la carta normale si imbarca o non regge le sfumature).

 

Qualche anno fa ho acquistato dei marker da Tiger, attirata dal prezzo molto basso rispetto ai più famosi Copic: infatti venivano venduti in set da 3, a 3 euro (quindi un euro l’uno). Adesso il set di 3 costa 4 euro.

I marker di Tiger sono come i DB Twin per quanto riguarda la punta, ma ci sono meno colori e sinceramente non so perché li ho presi dato che avevo già i copic… e dato che non so manco usare quelli, figuriamoci dei markers con la punta rigida! Ma queste sono domande senza risposta…

 

Tiger markers: sono validi come i Copic Markers?

 

Altra domanda senza risposta: se io ho già tanti copic che non so usare, e in più ho dei markers a punta rigida Tiger e DB Twin, e ho anche 3 Chameleon markers che non mi piacciono particolarmente…

… perché ho sentito l’esigenza di acquistare, qualche mese fa, degli altri markers a punta rigida che ho trovato in un negozio anonimo di articoli per la casa e abbigliamento?

La marca è Acca, costavano 1,29 euro l’uno  e, secondo me, in termini di corrispondenza del colore e qualità della punta (quella sottile) mi sembra che i Tiger siano meglio. Solo che di questi Acca ce ne sono tantissimi, dei Tiger ci sono solo alcuni colori.

 

Acca Markers a punta rigida: confronto con i Copic

 

Una volta passata l’euforia dell’acquisto mi sono detta: e ora che ci faccio con questi pennarelli?

 

Le prove colore!

 

Dato che ormai li ho comprati e devo usarli, ho pensato di usarli per le prove colore.

 

Utilizzare i marker a punta rigida per le prove colore

 

Ho fotocopiato un disegno che avevo realizzato su carta per acquerello (il mio sketchbook della Strathmore) e, prima di colorare con gli amati acquerelli, ho fatto le prove colore con i markers per evitare di fare casini sbagliando gli abbinamenti.

Infatti quando ho colorato il disegno con gli acquerelli ho cambiato “di posto” alcuni colori.

 

Cinco de Mayo - disegno manga

 

Cinco de Mayo - acquerelli

 

Con gli acquerelli i disegni vengono bene, eh già!

 

 

Colorare in modo tradizionale

 

Comunque poi mi è venuto il pallino di provare ad usare i markers come fanno le persone normali e cioè proprio per colorare i disegni, al posto dei Copic.

E’ possibile?

Per provare ho disegnato degli sketch molto velocemente (e infatti sono storti e spaventosi):

 

Usare i marker con punta rigida come se fossero Copic: è possibile?

 

La risposta, in base al mio punto di vista e alle mie capacità limitate, è questa: Quasi, ma bisogna avere un blender.

 

Ho usato il liner Unipin per inchiostrare. E’ il mio preferito, lo uso sempre con gli acquerelli (tanto che lo 0,3 mi si è spuntato), ma con i marker non va molto bene perché quando si insiste un attimo col colore l’inchiostro del liner sbava, facendo strane righe o macchie.
Lezione n. 1: usare il marker Copic

Senza punta a pennello diventa molto più lungo anche il lavoro di sfumatura col blender. Ho usato il blender della DB Twin, a punta rigida.
Lezione n. 2: usare il blender e avere pazienza

Con i marker Tiger, come accennavo prima, si riesce anche a dare un esiguo effetto “appuntito” al tratto, tramite la pressione esercitata.
Poi la penna gel bianca mi ha letteralmente salvato dal fallimento totale.
Lezione n. 3: rifinire sempre con la penna gel bianca, per coprire gli errori e le schifezzuole varie

 

Nella pagina a lato del mio sketchbook ho provato altre due cose:

  1. a colorare i capelli neri con la fude pen invece del marker, perché il tratto è modulabile
  2. a sfruttare il bianco della carta per la pelle, colorando e sfumando coi marker solo i contorni
  3. ad usare il liner copic, ma color melanzana, perché di liner copic nero ho solo le misure 0,03 (invisibile) e 1.0 (per le vignette del manga)

 

Colorare manga con i marker

 

Per quanto riguarda la carta: con i marker in generale la carta normale per fotocopie va bene, bisogna solo stare attenti dato che l’inchiostro si spande un pochino.

L’inchiostro trapassa la carta. Sempre. Qualsiasi carta.

Tranne la carta RENDR!

 

Qualche mese fa avevo comprato su Amazon un blocco RENDR, ma non ero ancora riuscita a provare questo tipo di carta, famosa per non far trasparire sul retro l’inchiostro dei markers.

In realtà ho sbagliato perché ho comprato il BLOCCO RENDR (qui il link per acquistarlo su Amazon), infatti PAD significa blocco… io volevo lo sketchbook RENDR, con i fogli già rilegati (qui il link Amazon).

Comunque ho provato ad usare i markers su un pezzo di questa carta e… funziona!!!

I colori sembrano un pochino più scuri rispetto alla resa su carta da fotocopia, ma l’importante è che la carta faccia ciò che promette.

Perché io odio moltissimo non poter disegnare sul retro delle pagine del mio sketchbook quando uso i copic e l’inchiostro trapassa. Non lascerei mai il retro della pagina bianco o con macchie di colore.

 

 

Carta per acquerello

 

Prima di passare ad un disegno vero e proprio su questa carta speciale, ho provato a colorare con i soliti markers uno sketch realizzato su carta per acquerello.

 

disegno manga colorato con markers - carta per acquerello

 

Il soggetto e la posa sono totalmente a caso, e l’inchiostrazione è stata fatta con il liner copic color melanzana per evitare cose brutte.

So che la carta per acquerello è molto adatta alla colorazione con markers/copic perché “beve” molto l’inchiostro e permette di fare belle sfumature. Difatti non è andata malaccio: ricordo però che i capelli sono azzurri, e in generale i colori di capelli chiari sono abbastanza facili da fare con markers. I capelli neri non mi vengono bene, dovrei fare mille strati con mille sfumature diverse di azzurro/blu/grigio e la punta a pennello diventerebbe indispensabile.

 

markers manga

 

Poi finalmente sono riuscita a provare la carta RENDR!

 

La carta RENDR per i markers

 

Faccio una piccola premessa: attualmente sto usando uno sketchbook con pagine molto sottili, e mi manca uno sketchbook come quello che avevo nel 2015 cioè la Moleskine Storyboard (qui il video dello sketchbook sfogliato). Mi manca poter sperimentare con inchiostri e materiali vari senza dovermi preoccupare del fatto che il retro della pagina diventi inutilizzabile. Mi manca fare tanti piccoli disegni su una pagina, e curarli nei dettagli anche se sono solo sketch e mi vengono male.

Ho usato la carta RENDR con l’intenzione non di incollare il foglio per coprire il retro di una pagina, ma proprio con l’intento di applicarlo con lo scotch creando una pagina supplementare… e ho fatto tanti disegni piccoli per fare più prove.

E mi piace, mi mancava. Era ciò di cui avevo bisogno. Una cosa piccola, ma per me significativa.

 

Dunque, ecco il foglio di carta RENDR, la prima facciata:

 

sketch manga su carta rendr

 

In alto: Ho provato a colorare in modo tradizionale, cioè sfumando col blender. Per i capelli neri, l’unica cosa che li rende decenti è l’utilizzo della penna gel bianca. A lato ho provato ad usare due colori particolari, abbinandoli, senza sfumature + un colore di sfondo.

In basso: Ho provato a colorare senza sfumature, tranne per i capelli teal. A lato ho fatto un tentativo colorando in scala di grigio senza sfumature, usando il colore solo per lo sfondo.

 

La carta è fantastica:

 

retro della carta rendr: l'inchiostro non trapassa la carta

 

Questo è il retro del foglio di prima: è vero che non fa passare l’inchiostro dei markers. Che cosa meravigliosa.

Di contro ha che non trapassa proprio niente, nemmeno la luce: è  impossibile usare questa carta con la lavagna luminosa per ricalcare uno sketch.

Quindi conviene molto di più comprare uno sketchbook RENDR piuttosto che il blocco… la prossima volta starò più attenta. Userò il blocco per realizzare uno sketchbook ad uso personale.

 

Qui la pagina un po’ più in grande:

 

Disegni manga colorati con i markers, su carta RENDR

 

Sìì lo so che non mi sono venuti molto bene i disegnetti, ma non ha importanza!

E’ già tanto se in questo periodo riesco a disegnare UNA cosa.

 

Sul retro della pagina ho quindi potuto realizzare altri disegni da colorare:

 

Carta RENDR: l'inchiostro dei markers non trapassa!

 

  1. Ho provato a colorare la pelle in modo tradizionale, mentre i capelli sono colorati in modo basico lasciando il bianco per i riflessi + immancabile penna gel bianca. Mi sono però dimenticata di usare il liner Copic, difatti il nero del liner Unipin si è fuso col colore creando uno strano effetto grigio malaticcio.
  2. Ho usato il marker azzurro solo per colorare lo sfondo di un disegno inchiostrato. L’effetto mi piace tantissimo!!
  3. Ho usato il marker verdino per colorare lo sfondo e i capelli della ragazza, in modo che non ci fosse una distinzione tra i due.

Per il disegno verde in basso ho combinato alcune reference trovate su Pinterest. Se il marker verdino non avesse lasciato i segnacci, sarebbe stato molto più bello l’effetto.

 

 

Conclusione, finalmente

 

In definitiva questi marker mi piace usarli per effetti particolari, e non in modo tradizionale. Mi risulta difficile non poter modulare il tratto in base alla pressione come invece faccio con i Copic, e ad esempio per quanto riguarda i pennarelli Tiger non esistono abbastanza tonalità di ogni colore per ottenere sfumature degne di questo nome.

 

Confronto tra i Copic e i Markers con la punta rigida

 

E’ possibile usarli come si usano i copic, ma bisogna essere molto bravi, avere tanti colori e/o avere un blender.

Per me non è un problema, continuerò ad usarli per le prove colore e per dare effetti particolari.

Tanto, essendo economici, si scaricheranno subito… XD

 

Buon weekend e alla prossima!