Sketchbook 2015-2016: i miei disegni + Situazione sketchbook

 

Le ferie si avvicinano, e come ogni anno torna la voglia (e un pochino di tempo) di registrare e caricare nuovi video sul mio canale You Tube!

Ho già caricato dei nuovi video sulle fude pen e sul bullet journal (poi ci sarà anche un aggiornamento con il relativo post qui sul blog).

 

Situazione Sketchbook attuale

 

L’ultimo video relativo ad uno sketchbook finito è questo, si tratta dello Sketchbok n. 5 ossia la Moleskine Storyboard. Qui c’è il post con tutte le spiegazioni.

Successivamente avevo girato un video sulla situazione sketchbook del momento (qui la prima parte, qui la seconda), stiamo parlando di un anno fa!

 

Una volta terminato lo Sketchbook n. 9 (ARC System), sono andata avanti con il n. 8 e il n. 10.

Lo sketchbook n. 8 è un quaderno con i fenicotteri dorati in copertina, la carta è quella normale da fotocopie. Lo uso principalmente per le bozze

Lo sketchbook n. 10 è uno sketchbook Strathmore con carta per acquerello, che uso per le illustrazioni e sketch colorati.

 

sketchbook manga

 

Come già avevo scritto in un recente post, non mi bastano più.

Ho bisogno dello sketchbook 10 per le illustrazioni (un disegno per pagina).

Ho bisogno dello sketchbook 8 per le bozze delle illustrazioni e per le prove del materiale artistico.

Ma sento il bisogno di uno sketchbook con le pagine spesse per sperimentare e fare tanti piccoli disegni, proprio come facevo nella Moleskine Storyboard… Non voglio preoccuparmi di dover coprire il retro della pagina ogni volta che devo inchiostrare! Uno sketchbook solo per le bozze a matita non fa per me, i miei sketch devono essere colorati e stilosi.

Sono un tipo da “buona la prima”, non amo esercitarmi. Piuttosto continuo a cancellare e rifare lo stesso disegno.

 

Per questo motivo ho scelto di iniziare lo Sketchbook n. 11: un quaderno con pagine spesse della Winsor & Newton

 

Sketchbook Winsor & Newton

 

Al momento non ho ancora disegnato nulla su questo sketchbook, ma conto di iniziare presto!

Le pagine interne sono bianche e spesse, però non mi piace il fatto che siano perforate per essere staccate facilmente. Sicuramente non staccherò le pagine!

 

sketchbook Winsor & Newton pagine spesse

 

 

 

Sketchbook n. 6: disegni del 2015-2016

 

E mentre io decidevo di iniziare l’ennesimo nuovo sketchbook, dovevo ancora girare il video dello sketchbook 6 sfogliato! E parliamo di disegni di 2-3 anni fa!

Anche se in realtà non era un obbligo, potevo anche decidere di non farlo per via dei disegni vecchi che probabilmente dovrei nascondere invece che mostrare… ma poi ho deciso di andare avanti con questa iniziativa dei video degli sketchbook sfogliati. Quando ho iniziato io a fare questa tipologia di video, in Italia non lo faceva nessuno XD ovviamente l’idea mi era stata data dai video esteri.

 

Ecco lo sketchbook n. 6, con i disegni che vanno dalla fine del 2015 alla metà del 2016 circa:

 

Sketchbook carta bianca

 

SI tratta di un normale quaderno A4 con rilegatura a spirale e fogli di carta bianca 100 g/m.

La prima pagina:

 

 

prima pagina di sketchbook

 

 

A causa delle pagine sottili e del formato per me troppo grande, ho usato questo sketchbook principalmente per le bozze delle illustrazioni e degli art trade. Per dare un po’ di vita a queste pagine ho incollato le stampe o i disegni originali colorati sopra ad ogni bozza pasticciata.

 

sketchbook manga anime

 

sketchbook manga

 

Come per lo sketchbook precedente, anche per questo ho deciso di girare due video diversi: uno in cui lo sfoglio velocemente, per chi vuole scuriosare o cerca ispirazione rapida (lo trovi qui); e l’altro più lungo in cui lo sfoglio con calma e racconto tutti i miei disegni, non solo le tecniche utilizzate ma anche i retroscena vari.

Ho anche tagliato molti sproloqui non politically correct 😉

 

Ecco qui il video con i disegni spiegati:

 

 

 

Se hai domande o sei d’accordo con me su ciò che dico, fammi sapere nei commenti o privatamente 😉

 

Buona visione e alla prossima!

 

 

 

Preferiti e news di aprile – maggio 1° parte

 

Quante cose sono successe tra aprile e maggio! Così tante che non me le ricordo tutte, e ho dovuto suddividere questo post in due parti XD

 

Dopo Giappone nel Chiostro pensavo sarei stata un po’ più libera, invece non è stato così. Ho da poco terminato la commissione di cui parlavo nello scorso post, ne ho un’altra da iniziare, forse una in arrivo, e ho moltissimo lavoro arretrato per la beneficenza. Il maltempo di maggio ha avuto la meglio sul mio umore, così da impedirmi di essere produttiva. Ovvio, non si tratta solo del freddo e della pioggia, ma hanno dato un contributo decisivo.

E le tavole di Poison Lips?

… c’è una domanda di riserva?

 

 

Perché parlare di make up?

 

Parlo di make up su un blog di disegno perché… è una mia passione! Avevo già espresso la mia intenzione di rendere il blog più personale, o lo stacco dal sito oppure non so, perché non posso permettermi di pagare due siti diversi. Quindi per ora sta qui.

Penso che il make up sia arte, ossia quando mi trucco e cerco di abbinare i colori di ombretti, uso pennelli diversi a seconda di cosa devo fare, faccio le sfumature ecc… in quel momento mi sembra quasi di dipingere. Dipingo la superficie delle mie palpebre invece che il foglio o la tela. Uso pennelli di ottima qualità. Uso colori diversi e cerco quelli che mi stanno meglio. Fare le sfumature non è poi semplice come si pensa…

Non è solo una questione di apparire, di avere un aspetto migliore, di correggere i difetti… è anche prendersi cura di sé, volersi bene, e appunto mi ricorda l’atto di dipingere.

Un fumettista non deve essere per forza sempre sciatto e in pigiama XD magari quando è in casa e lavora sì, ma ogni tanto dovrà pur uscire…

 

 

Pubblicità ai brand

 

In questi due mesi ho iniziato a seguire più assiduamente i blog lasciando da parte i social (come dicevo nel post dedicato ai blog) e, complice l’arrivo presunto della stagione estiva, ho ricominciato ad appassionarmi a make-up, skincare e abbigliamento.

Per quanto riguarda l’abbigliamento, in genere se una cosa va di moda a me automaticamente non piace XD ma non voglio generalizzare, e soprattutto non sono un robot, sono una persona normalissima… mi piace vestirmi bene.

E anche io, come tutti, a volte mi faccio intortare dai consigli per gli acquisti delle blogger, che sfruttano il mio “problemino di shopping compulsivo” a causa del quale sono una persona povera. Quindi, ti avviso: in questo post vedrai i miei acquisti, ma non è mia intenzione fare pubblicità ai prodotti. Lo scopo del post non è vendere o pubblicizzare qualcosa, ma fare due chiacchere, nello stesso modo in cui mi piace mostrare i miei acquisti alle amiche e indicare loro se i prodotti sono validi oppure no, e mi piace quando loro lo fanno con me.
Poi se pensi che il prodotto sia valido e ti serva, ok, l’acquisto ci sta, però non a prescindere…

Ad esempio, su uno dei blog che seguo ho visto delle recensioni di shampoo e balsamo ecobio di due piccole aziende italiane, facilmente reperibili, e li ho acquistati. Non ho notato grandi performance, ma va bene lo stesso: neanche coi prodotti più “famosi” e cari riesco ad ottenere risultati miracolosi, quindi ero comunque contenta di aver acquistato dei buoni prodotti dando i miei soldi a piccole realtà che ne hanno più bisogno rispetto alle marche da grande distribuzione. Magari nell’ultimo mese non ho proprio seguito questo pensiero, ma caspita, il mio compleanno viene una volta all’anno!!
Mi sono fatta un bel regalo di compleanno! Da giugno tornerò ad essere più attenta alle spese (mi giustifico con me stessa).

 

 

Hamburger Gourmet

 

Tra fine aprile e inizio maggio io e Dario siamo stati a Novara per provare il bar/bistrot Cannavacciuolo. Era domenica, i negozi erano quasi tutti chiusi tranne una bella libreria dove ovviamente sono entrata ed ho acquistato il libro Come fare per rendere felice il nostro gatto. E’ più forte di me, quando vedo librerie o bancarelle di libri DEVO andare a scuriosare.

 

 

Il taccuino del piccolo scrittore è il libro che vorrei mi avessero regalato quando ero bambina!

Dentro c’era anche un bel reparto sui libri storici, il mio genere preferito.

 

 

L’hamburger di pesce era una cosa spettacolare. Dario ha preso invece la pasta con provola, cozze e pangrattato.

 

 

 

Shopping di prodotti: il DM in Italia

 

I negozi erano chiusi perché era il primo pomeriggio della domenica, per cui abbiamo deciso al volo di andare al Milano City Life, sulla via del ritorno.

Sicuramente ci torneremo. La mia sete di shopping compulsivo si è fatta sentire quando ho visto il DM.

 

 

Probabilmente conosci il DM perché sei stata in Germania o guardi video su You Tube di gente che fa acquisti in quello stato. Devi sapere che, circa 15-16 anni fa, il DM c’era anche da noi. A Brescia ce n’era uno, e io andavo spesso a comprare i prodotti Balea (paghetta permettendo) e i trucchi delle marche nostrane, poiché Alverde non esisteva ancora ai tempi.
Le poche volte in cui ho fatto vacanze in Germania usavo saccheggiare i vari DM acquistando tutti questi prodotti che costano poco, sia per me che per fare regali “esotici” alle amiche.

Bene, ora pare che il DM sia tornato (ho visto che ce ne sono un paio in provincia di Bergamo) e quindi io posso finalmente acquistare i prodotti di Alverde e Balea, pur sapendo bene che il prezzo equivale alla qualità del prodotto, ma essendo marche “esotiche” il mio cervello si spegne nel momento in cui faccio il mio ingresso in un negozio di questo tipo. Lo so che esistono corrispettivi italiani di tutto rispetto, ma queste due marche mi ricordano la gioventù e le vacanze! E poi non essendoci DM nella mia città, sono abbastanza al riparo dallo spendere tutti i miei pochi soldi lì dentro.

Prezzo basso o meno, a me sembra che qualsiasi prodotto io usi funzioni relativamente. Per cui non ho problemi ad acquistare prodotti che costano poco, non è che quelli costosi fanno miracoli… almeno su di me.

 

 

Da Sephora quel giorno ho acquistato il mio mascara preferito Better than sex di Too Faced (il mio era finito) e il Pore professional di Benefit, che pare sia l’unico che funzioni su di me.

Dal DM ho acquistato varie cose tra cui un olio struccante molto valido, che non brucia gli occhi e che uso per la skincare; una crema antirughe per la notte; una crema leggera per il viso per il giorno; un gel anti brufoli; un prodotto da mettere sulle ciglia per renderle più lunghe o favorirne la crescita.

Trovo che questi prodotti siano validi, hanno un buon profumo, e sono contenta di averli acquistati. Ora comunque ho scoperto le marche italiane al Tigotà, alcune ecobio e altre no, quindi magari in futuro punterò su quelle.

 

 

Ombretti brillanti e illuminanti!

 

Proseguiamo!

La settimana successiva ho fatto qualche acquisto al nostro centro commerciale Elnòs. In particolare avevo bisogno di una nuova matita per le sopracciglia di Nyx (ne ho prese due), le migliori che io abbia mai provato. Poi mi sono lasciata tentare dalla palette di ombretti Love you so Mochi, con tutti questi bei colori metallizzati e warm tones… era appena uscito il caldo (che poi nel corso del mese è sparito), avevo voglia di brillare.

Da Primark ho preso un set di pennelli viso rosa e una palette di illuminanti.

 

 

I pennelli MAC ce li ho da anni e sono i migliori secondo me. Anche quello di Crown e quello di Sephora che si vedono in foto sono ottimi.

Dunque, su internet ho letto alcune recensioni negative della palette ombretti di Nyx, ma non sono d’accordo. Gli ombretti sono burrosi, scriventi, brillanti, e di colori diversi l’uno dall’altro. C’è un color burro opaco per illuminare e sfumare sull’arcata sopraccigliare, e un grigio scuro shimmer per intensificare il colore nell’angolo esterno dell’occhio. Il resto degli ombretti si può utilizzare a coppie, o a piacimento. L’ultimo colore della prima fila è ottimo da solo, ma anche sopra un altro ombretto per dargli un finish brillante.

Io adoro questa palette!! Se proprio devo trovare un difetto: il colore centrale della seconda fila è più sul salmone che sull’arancio (lo avrei preferito sull’arancio).

La palette degli illuminanti di Primark è un po’ meno scrivente, ma essendo illuminanti almeno così non si rischia di esagerare applicando troppo prodotto.

 

 

Apprezza lo sforzo che ho fatto per fare gli swatch… devo farmi le foto da sola, ho le mani sgraffignate e morsicate dai gatti, e non ho idea di come si faccia una foto decente di questo tipo.

 

Smalti e accessori

 

Da Primark ho acquistato una confezione di piccoli smalti metallizzati (amo i glitter, amo l’effetto metallico e/o shimmer, amo tutto ciò che brilla!) per poi scoprire, a casa, che 4 di questi smalti sono uguali: infatti è una confezione apposita per cui la sposa tiene lo smalto rosa/nude non metallizzato e le damigelle quelli bronzo/rosa metallizzato.

Quindi mi ritrovo con 3 smaltini da regalare alle amiche XD

Adoro tantissimo questo smalto bronzo rosato, è intenso e metallizzato ma non eccessivo.

 

 

Sempre da Primark ho acquistato degli accessori (orecchini e bracciali). A casa ho scoperto che gli orecchini che mi piacevano di più, quelli color oro rosa, erano difettati e ho dovuto buttarli…

Da Maison du Monde non volevo comprare nulla ma non potevo resistere al washi tape coi fenicotteri e agli adesivi carini.

Loro lo sanno.

Loro sanno che se metti vicino alla cassa uno scaffale pieno di oggetti di cancelleria carini, inutili e irresistibili, la gente li compra.

Difatti è andata così.

 

 

 

 

Make up italiano

 

Era da un po’ di tempo che non acquistavo i prodotti Extreme Make Up, un’ottima marca italiana magari poco conosciuta, ma che fa prodotti di qualità. Anche se ho comprato Dior (come vedrai nel prossimo post) o Nyx,  sicuramente mi fa più piacere acquistare da piccole aziende italiane, anche perché il rapporto qualità prezzo è ottimo.

Non per fare la “blogger che vuole vendere cose“, anche perché non ci guadagno nulla, ma ho appena ricevuto la newsletter di Extreme Make up e sul sito offrono il 30% di sconto con il codice “fuoritutto” fino al 13 giugno… se ti può interessare, il link è questo: www.makeupextreme.it/shop

E le spese di spedizione sono gratis con un acquisto sopra i 10 euro! Cavolo, se non avessi già fatto un ordine e se non fossi al verde comprerei ancora qualcosa XD Infatti ho fatto un ordine in occasione del mio compleanno:

 

extreme make up

 

A partire dall’alto in senso orario: terra per il viso (era in omaggio!), cipra compatta, rossetto, brow liner, eyeliner glitter, eyeliner metallizzato, matitone ombretto, lipgloss glitterato, blush, illuminanti (dorato e rosa) e in mezzo un bellissimo ombretto rame glitterato.

Io li adoro tutti, sono profumati e funzionano bene.

  • I blush sono molto pigmentati, gli illuminanti pure e sono grandi, dureranno un bel po’!
  • L’ombretto ha glitter molto evidenti, e io AMO i glitter!
  • I matitoni ombretto sono perfetti sia come ombretti, sia per la rima interna dell’occhio, sia come eyeliner.
  • Gli eyeliner metallizzati sono fantastici e il tratto è super intenso.

 

extreme makeup swatches

 

Qui a sinistra puoi vedere gli swatch del lipgloss Top Shine n. 20717, un bellissimo colore nude/marrone trasparente con glitter, e il rossetto Sweet Kiss n. 91004, che somiglia molto a Spanked di Fenty Beauty ma è lucido invece che opaco.

A destra, dall’alto verso il basso, puoi vedere gli swatch dell’eyeliner metallico n. 00172, un teal chiaro (a casa ho anche quello bronzo dorato, magnifico), molto intenso e perfetto per fare la seconda riga di eyeliner.

Poi c’è l’eyeliner trasparente con glitter n. 00159 con tutti i glitter dorati!

Poi il matitone ombretto lilla n. 10408 (a casa ho ovviamente quello dorato) e…

… non farti trarre in inganno dallo swatch, perché vedi un prodotto molto liquido… non va sulla pelle, ma si deve aggrappare alle sopracciglia: si tratta infatti del brow liner Eyebrow perfect eyes n. 12 castano scuro. E’ come un eyeliner ma per sopracciglia. Ha il pennellino semirigido, non a penna ma proprio quel tipo di pennellino che si intinge come un normale eyeliner, ed è una cosa MERAVIGLIOSA. A fine giornata puoi strusciarti le sopracciglia con le mani e non viene giù niente! Ti ritrovi con le dita pulite e le sopracciglia ancora al loro posto! Cosa che non mi è mai successa con nessun prodotto.

Da stendere non è facilissimo, bisogna starci lì un po’ per fare entrambe le sopracciglia uguali in dimensioni e uniformità di colore, ma poi te le dimentichi proprio.

Si toglie la sera con un normale struccante 🙂

L’ho provato anche sopra alla matita normale per sopracciglia (prima ho delineato la forma con la matita, poi ho steso questo prodotto per scurire e fissare) e a fine giornata anche se ti sfreghi con le dita rimane tutto al suo posto XD

 

Già che sto parlando di questa marca, adoro il rossetto liquido Infiniti baci n. 6 (rosso arancio opaco con riflessi dorati) paragonabile ai rossetti liquidi di Kat Von D e meglio di quelli di Huda.

Come fondotinta mi son trovata bene con il Velvet e il Perfect Skin. Prendo sempre la tonalità più chiara ed è perfetta (sono un light neutral più o meno), mentre il fondotinta compatto nella sua tonalità più chiara risulta troppo scuro per me.

Adoro il mascara per meches blu, funziona sui miei capelli neri tinti senza seccare e senza rimanere sul collo o sulle dita come invece fa lo spray colorista della L’oreal.

 

 

Fine… per il momento!

 

Continuerò nel prossimo post!

I prodotti cosmetici e i prodotti di make up che hai visto in questo post (e quelli che vedrai nella seconda parte) fanno parte del mio auto regalo di compleanno, solo per specificare XD ora fino a Natale non posso più comprare niente!

 

A presto!

 

Poison Lips – Notizie importanti sul manga

 

Chi mi segue su facebook o attraverso la newsletter lo sa da tempo…
Lo riporto anche qui sul blog perché è il caso che io ricominci ad aggiornare con regolarità.

 

Questione social

Come tutti abbiamo notato, da qualche mese a questa parte facebook mostra i post delle pagine a pochissime persone. E’ solo grazie ai like, ai commenti e alle condivisioni che abbiamo l’opportunità di poter far arrivare i nostri post al pubblico.

Infatti a volte posto su facebook dei disegni che ottengono poche interazioni, e il primo pensiero è: “C’è qualcosa di sbagliato in questo disegno? E’ davvero così brutto?”
Capita a tutti, lo so!

Nel mio caso non so se sia davvero questo il motivo, ma sappiamo bene che la bellezza di un disegno non si misura con i like su facebook. Per questo il social in questione mi è sempre stato sulle scatole, ma è l’unico posto dove le persone entrano tutti i giorni, e possono commentare/apprezzare i tuoi lavori, sempre SE li vedono.

 

Come tutti abbiamo notato, da qualche mese a questa parte facebook mostra i post delle pagine a pochissime persone. E' solo grazie ai like, ai commenti e alle condivisioni che abbiamo l'opportunità di poter far arrivare i nostri post al pubblico.

 

Pare che facebook voglia diminuire ulteriormente la visualizzazione dei post delle pagine in favore dei post scritti dalle persone, perché secondo il creatore facebook è una grande famiglia dove tutti si vogliono bene XD
Io mi sono iscritta a facebook nel 2010 SOLO perché volevo ricevere le notizie dalle pagine dei gruppi musicali che mi piacciono! E invece sono le pagine di cui ricevo meno aggiornamenti. Se i miei gruppi preferiti fissano delle date in Italia io non lo so perché non mi appare la notizia in bacheca e rischio di perdere il concerto!

 

Molti artisti si stanno concentrando su instagram per pubblicare i loro disegni.

Io tengo aggiornato il mio profilo, il quale è anche personale: posto le mie foto, il mio cibo, disegni inediti e sketch; seguo con piacere tanti altri artisti, ma… vedo che mi seguono sempre un sacco di personal trainer o social media manager che tolgono il “Segui” dopo qualche giorno. Anche varie persone prima ti seguono, poi si tolgono indipendentemente dal fatto che tu li ricambi oppure no. Si tratta di BOT, anche per quanto riguarda i commenti molto brevi e generici che riceviamo. Quindi per far conoscere il proprio fumetto instagram non è il massimo… e non so nemmeno se tutte le persone che mi seguono vedono i miei disegni quando li posto.

 

Anche qui non so da cosa dipenda il numero dei like ai disegni. Perché alla fine un like in sé non serve a molto, ma più like ci sono più ti senti apprezzata/o come artista. 

Anche qui non so da cosa dipenda il numero dei like ai disegni.

Perché alla fine un like in sé non serve a molto, ma più like ci sono più ti senti apprezzata/o come artista. Razionalmente non ha molto senso ma è così!

 

 

Avere un blog e una newsletter è utilissimo perché posso rimanere in contatto con i lettori e con chi mi segue, mentre su facebook o instagram potrebbero non vedere i miei post. Inoltre gli iscritti alla newsletter ricevono sempre le news in anteprima, come la notizia che mi sto accingendo a scrivere, che ho inviato ancora mesi fa 😉

Quindi se non sei ancora iscritto alla newsletter puoi farlo cliccando qui!

 

 

Il mio manga: premessa

Per chi non lo sapesse ancora, sto realizzando un manga di genere josei/fantasy intitolato POISON LIPS.

Qui puoi leggere la trama che ho sistemato, e qui ci sono le schede dei personaggi.

Nel corso degli anni ho realizzato 8 episodi del fumetto (è tuttora in corso).
La versione cartacea è stampata sotto forma di albi spillati, uno per ogni capitolo, i quali venivano venduti nel mio shop online.
Da un po’ di tempo però la maggior parte degli albi del mio manga sono esauriti…

 

Poison Lips è un manga italiano, genere josei/fantasy. La trama: Kathryn, principessa del regno di Blackwater, e Cillian, figlio del marescalco, sono legati sin dall’infanzia da un profondo sentimento di amicizia. Per Cillian, Kathryn è molto più di un’amica: in realtà è da sempre innamorato di lei, ma la ragazza non ha occhi che per Kain, migliore amico di Cillian e suo compagno d’armi.

 

Ho deciso di non ristampare più questi albi.

 

 

Il nuovo Poison Lips

Da tempo avevo quest’idea di fare un massiccio restyling dell’opera, per poter migliorare sia la storia che i disegni, ed è arrivato il momento di ufficializzare il progetto.

 

Da tempo avevo quest’idea di fare un massiccio restyling dell’opera, per poter migliorare sia la storia che i disegni, ed è arrivato il momento di ufficializzare il progetto.

 

Il primo passo è stato cambiare il titolo da “The Knight’s Poison Lips” al più semplice “Poison Lips”, anche per una questione di pronuncia.

PERSONA: “Come si chiama il tuo fumetto?”
IO: “Ehm… si chiama de cnaits…de naits… ehm… non riesco a pronunciarlo.”

Allora, c’è un motivo per cui l’ho intitolato così, ed è stato quando pensavo che dovesse rimanere una cosa solo mia e non uscire mai dal cassetto dei sogni. Poi piano piano col tempo ho acquisito coraggio, ho iniziato a pubblicarlo online e poi cartaceo come autoproduzione.

Ora è troppo tardi per cambiare il nome, per cui ho preferito chiamarlo con una parte del nome originario.
Se potessi tornare indietro lo avrei intitolato in un altro modo. Non so come, ma avrei trovato uno di quei nomi fighi ad effetto.

Don’t judge a book by its cover, dice il Dr. Frank. In questo caso, dal titolo.

 


Ho iniziato a disegnare questo manga nel 2013, come dimostrano i primi post di questo blog…

Quando ho deciso di ricominciare a disegnare manga ho studiato alcuni mesi e poi mi sono buttata con questo fumetto: infatti i disegni iniziali delle tavole sono acerbi e non rispecchiano il mio stile attuale.

Non ero soddisfatta né dei disegni, né dell’inizio della storia.

 

Qui sotto puoi vedere la vecchia copertina e le prime tavole del capitolo 1, risalenti al 2013/2014:

 

Josei manga italiano

Josei manga italiano

Josei manga italiano

Josei manga italiano

 

Il capitolo 8, disegnato nel 2016, appare invece così:

 

Shoujo manga italiano

Manga italiano josei fantasy

Manga fantasy ITA

 

C’è un notevole miglioramento rispetto ai primi capitoli!

 

Sono arrivata quindi ad un bivio:

  • andare avanti con la storia, continuando a stampare da me i volumi, ristampando quelli esauriti e continuando a giustificarmi per i disegni brutti degli inizi…
  • oppure rifare tutto con disegni più belli, una storia migliore, e farlo stampare in volumetto in modo da dargli la dignità che merita?

Infatti la scelta iniziale di stamparlo in formato albo A5 è stata dettata sia da una questione economica (in modo da mantenere i prezzi molto bassi e permettere a più persone di leggerlo), sia per un feeling nostalgico anni 90 (le amate fanzine). Ma noi siamo abituati a leggere i manga in volumetto.

 

 

Quindi ho deciso che Poison Lips subirà un restyling e sarà tutto nuovo!

Nuovi disegni, nuovo aspetto, storia migliorata.

 

Quando finirò di disegnarlo, lo farò stampare in volumetto. Saranno 3 o al massimo 4 volumetti in totale.

 

E’ giunto il momento di cambiare, rinnovarsi, MIGLIORARE.

 

Quindi Poison Lips verrà stampato in volumetto. Saranno 3 o al massimo 4 volumetti in totale. E sarà tutto nuovo! Nuovi disegni, nuovo aspetto, storia migliorata. E’ giunto il momento di cambiare, rinnovarsi, MIGLIORARE.

 

Per me è davvero importante. Questo fumetto è il motivo per cui ho ricominciato a disegnare dopo ANNI.

Infatti non posso rinnegare i primi capitoli, perché è stato grazie a loro se sono migliorata col tempo e con la pratica.
Inoltre, per quanto i disegni fossero acerbi e stortini, non si può dire che l’inchiostrazione non sia buona.

Riesco a valutare i miei disegni, magari non subito ma dopo un po’ di tempo; capisco quale sia il mio livello; sono la prima ad essere critica verso quello che faccio. Ma sono orgogliosa del fatto che già all’inizio l’inchiostrazione andava abbastanza bene, frutto di mesi di studio come autodidatta, tra libri ed esercizi. Ho imparato da sola a usare i pennini, mettere le ombre e modulare il tratto.
Quindi, ok, l’autocritica ci sta, ma bisogna anche essere orgogliosi del proprio lavoro.

 

 

Chi ha già acquistato i precedenti capitoli mi ha supportata tantissimo in questi anni e gliene sono davvero grata! Spero che mi daranno fiducia e che continueranno a seguire la mia storia.

 

Mi sto impegnando davvero tanto per realizzare le tavole che andranno a comporre il volumetto! Ho anche deciso di cambiare metodo di realizzazione e passare al digitale, proprio per facilitarmi il lavoro, aumentare la produzione e riuscire a pubblicare il primo numero.

 

Work in progress tavola del manga Poison Lips: inchiostrazione digitale con Clip Studio Paint

 

Sto facendo il possibile. Disegnare fumetti è un lavoro molto lungo e per nulla facile, soprattutto quando si ha a disposizione poco tempo la sera dopo un’intera giornata di lavoro fuori casa e si è stanchissimi.

Penso sia superfluo specificare che non sono soddisfatta al 100% dei disegni (ad esempio, la tavola qui sopra è stata modificata più volte in seguito alla sua pubblicazione su facebook, presto ti farò vedere com’è venuta).

 

Ci sentiamo presto con altre news!

 

Aggiornamenti: bullet journal, letture, disegni e altre amenità

 

Primo post del 2017! Lo so, siamo già a fine febbraio… sono successe parecchie cose dall’inizio dell’anno, cercherò di fare un riassunto.

 

Il mio Bullet journal 2017

 

Ho cominciato il 2017 con il bullet journal al posto dell’agenda.

Il bullet journal è un sistema particolare per tenere un’agenda che richiede l’utilizzo di un quaderno o un taccuino normalissimo. Qui ci sono tutte le spiegazioni.

Già nel 2016 stavo utilizzando la mia agenda settimanale come bullet journal, per provare il metodo e vedere come mi sarei trovata. E mi sono trovata molto bene! Per questo motivo, quando mesi fa ho trovato in un negozio il quaderno Leuchtturm dotted, ho deciso che lo avrei utilizzato come agenda per il nuovo anno.

Uso il bullet journal in maniera molto semplice:

  • disegno un quadratino e scrivo la voce corrispondente a lato;
  • se faccio quella certa cosa in quel giorno lo spunto, altrimenti no;
  • se posso farla il giorno dopo “migro” la voce, altrimenti no.

Quindi niente simboli da memorizzare e legende.
Niente virtuosismi grafici come quelli che si trovano su Pinterest (a parte i titoli scritti con il pennarello azzurro).
Niente tabelle perfette, niente righello! 😉

Ho impostato l’agenda con le sezioni di cui ho bisogno, in modo da avere tutto in un unico quaderno.

E’ stata la mia amica Enri a parlarmi, qualche anno fa, di questo metodo per tenere l’agenda. All’inizio non pensavo che lo avrei adottato anche io a causa della mia proverbiale pigrizia: dover scrivere la data tutti i giorni e dover memorizzare tutti i simboli non faceva per me.

Una cosa che non mi piace delle agende è che, se hai tanto da scrivere, o se non hai nulla da scrivere quel giorno, lo spazio a disposizione è sempre lo stesso. Non mi piacciono gli spazi vuoti e non mi piace “sconfinare” nelle altre sezioni.

Ma se in un bullet journal si scrive giorno per giorno, utilizzando quindi tutto lo spazio necessario, come avrei fatto a segnare gli appuntamenti per i giorni successivi? Enri mi ha consigliato di impostare un calendario all’inizio del quaderno, mese per mese, dove segnare appuntamenti e scadenze. E così ho fatto!

 

Bullet journal: Ma se in un bullet journal si scrive giorno per giorno, utilizzando quindi tutto lo spazio necessario, come avrei fatto a segnare gli appuntamenti per i giorni successivi? Enri mi ha consigliato di impostare un calendario all'inizio del quaderno, mese per mese, dove segnare appuntamenti e scadenze. E così ho fatto!

Sì, domani devo andare dal dentista 🙁  

 

Nelle pagine successive ho impostato un calendario mensile per il blog e i vari social, in cui scrivo ciò che pubblico o programmo i contenuti.

Poi ci sono varie pagine con altre liste che mi servono, idee da scrivere, libri da leggere, e la wishlist:

 

Il mio bullet journal: wishlist

 

La voce “acquerello arancio Schmincke” ha una spunta diversa perché ho trovato l’arancio di un’altra marca (Winsor & Newton).

Poi, cos’altro c’è sulla wishlist… allora, il rossetto MAC “Mehr” proverò a prenderlo col Back to MAC perché ho un po’ di prodotti finiti, e anche un paio di rossetti troppo nude che non mi stanno bene a causa del mio pallore mortale.

Le penne dal sito CultPens non so se le prenderò… ho già una wishlist da più di 50 sterline e non riesco a scartare nulla, quindi per il momento è meglio se uso quello che ho già a casa, che non è poco.

 

All’inizio di ogni mese ho deciso di scrivere gli obiettivi. Non più quindi gli obiettivi della settimana, ma quelli del mese (tanto non riesco MAI a fare tutto, tanto vale scriverli una volta al mese). Li scrivo per ricordarmeli e per stabilire le priorità.

 

Bullet journal -All'inizio di ogni mese ho deciso di scrivere gli obiettivi. Non più quindi gli obiettivi della settimana, ma quelli del mese....

(ho omesso qualche voce per motivi di privacy)

 

Ho deciso di segnare le priorità del mese per concentrarmi sulle cose più importanti.

La priorità assoluta del mese era scrivere un post/tutorial in particolare, cosa che ho fatto lo scorso weekend. Si tratta di un argomento che non può essere esaurito in un unico post, pertanto ho deciso di creare ben quattro post. Presto svelerò di cosa si tratta!

A inizio aprile sarò alla fiera Giappone nel Chiostro, quindi la seconda mia priorità era preparare i disegni e gli oggetti da vendere. Su questo fronte sono ancora un po’ indietro coi lavori… A marzo dovrò dedicarmi quasi solo a questo! Comunque metterò qualche aggiornamento sulla mia pagina facebook.

 

Il magico potere del riordino!

 

Come avevo accennato in una delle scorse newsletter (puoi iscriverti qui), ho dedicato gennaio e febbraio al riordino della casa, ispirata questo libro.

Confrontandomi con amiche a cui ho consigliato il libro, ho potuto appurare questo fatto: durante la lettura la voglia di sistemare casa era fortissima, quasi una frenesia. Dopo un po’ di tempo trascorso dalla fine del libro, invece, la voglia è venuta meno…

Insomma, ho quasi finito di sistemare, mancano solo le cose più rognose come sistemare i comodini, un paio di scatole, delle cose che non so dove mettere e pulire il forno.
E la voglia è proprio passata!
Ah, è vero, devo anche fare la lavatrice e ritirare/piegare i vestiti asciutti.

La cosa più importante è che ora, finalmente, la scrivania è libera. Posso lavorare! Anche la postazione di lavoro n. 2 (il divano) è a posto.

 

Tra le tante cose che ho sistemato c’era anche la scatola con i ricordi dei concerti: setlist originali, plettri, adesivi e tanti biglietti. Ho deciso di tenere un solo biglietto per tipo, metterli in ordine di data e incollarli in un quaderno.

 

Il magico potere del riordino - Tra le cose che ho sistemato c'era anche la scatola con i ricordi dei concerti: setlist originali, plettri, adesivi e tanti biglietti. Ho deciso di tenere un solo biglietto per tipo, metterli in ordine di data e incollarli in un quaderno.

 

Quindi molti concerti non sono segnati perché erano senza biglietto, si pagava l’ingresso e basta.

 

ARC System

 

In uno dei miei vlog avevo parlato del sistema ARC per la rilegatura dei quaderni. Si tratta di una rilegatura composta da dischi, nei quali i fogli bucati si incastrano perfettamente e possono essere staccati in ogni momento per essere riposizionati in un’altra zona del quaderno. E’ un tipo di rilegatura molto utile per quando si ha necessità di avere più sezioni diverse in un unico quaderno, per tenere tutto in ordine e non avere quindi un eccesso o un difetto di pagine legate allo stesso argomento.

I quaderni, i fogli di ricambio, i separatori e il perforatore apposito sono venduti sul sito di Mondoffice.

 

Arc System: In uno dei miei vlog avevo parlato del sistema ARC per la rilegatura dei quaderni. Si tratta di una rilegatura composta da dischi, nei quali i fogli bucati si incastrano perfettamente e possono essere staccati in ogni momento per posizionarli in un'altra zona del quaderno. E' un tipo di rilegatura molto utile per quando si ha necessità di avere più sezioni diverse in un unico quaderno, per tenere tutto in ordine e non avere quindi un eccesso o un difetto di pagine legate allo stesso argomento.

 

Tempo fa ho acquistato un quaderno per studiarne la rilegatura, e alla fine mi sono convinta ad acquistare il perforatore (usufruendo di uno sconto) per poter realizzare degli sketchbook.

 

The art of asking

 

A gennaio ho sentito parlare del libro “The art of asking” di Amanda Palmer. Non è stato tradotto in italiano, quindi stavo pensando di comprare l’ebook per il kindle ma mi sembrava che avesse un costo eccessivo… In questo momento vedo che costa solo 1,99 euro, è scontato! Ma quando ho controllato la prima volta costava 8/9 euro.

Dopo qualche giorno sono andata a casa della mia amica Paola e l’ho visto in libreria… è stata così gentile da prestarmelo, e ho iniziato subito a leggerlo.

 

The art of asking di Amanda Palmer - Il libro è l'autobiografia di Amanda Palmer, cantante dei Dresden Dolls, moglie di Neil Gaiman. E' una blogger, ed è famosa per aver creato con successo una campagna su Kickstarter per produrre un disco. Non sapevo tutte queste cose, le ho scoperte leggendo il libro. Pensavo fosse solo un saggio sull'arte di chiedere, abilità che non possiedo e di cui volevo sapere di più.

 

Il libro è l’autobiografia di Amanda Palmer, cantante dei Dresden Dolls e moglie di Neil Gaiman. E’ una blogger, ed è famosa per aver creato con successo una campagna su Kickstarter per produrre un disco. Non sapevo tutte queste cose, le ho scoperte leggendo il libro. Pensavo fosse solo un saggio sull’arte di chiedere, abilità che non possiedo e di cui volevo sapere di più.

Adesso sono a metà del libro. E’ molto di più di un’autobiografia o un saggio, lo trovo veramente interessante e soprattutto fa riflettere. Amanda non si fa problemi a chiedere qualsiasi cosa, perché è fiduciosa nel prossimo e spiega che chiedere è sempre uno scambio.

Tra le tante cose, nel libro spiega che chi fa DIY si può dividere in due categorie: quelli che fanno tutto da soli e si arrangiano con quello che hanno a disposizione, e quelli che se hanno bisogno di qualcosa lo chiedono in prestito o in cambio di qualcos’altro. Spiega inoltre la differenza tra chiedere aiuto e supplicare per avere aiuto.

C’è un aneddoto che ho trovato molto interessante: un suo parente abituato a non chiedere mai nulla le ha raccontato di quell’unica volta che ha dovuto chiedere qualcosa, una cosa molto importante, e si è sentito dire di no. Un rifiuto può fare male e fa chiudere in se stessi… ma lei non si concentra sui rifiuti, ed esprime tutta la sua gratitudine a chi accetta le sue richieste. Si descrive come un tipo di musicista che ama incontrare il pubblico e tenersi in contatto con loro.

La sua visione del mondo è molto diversa dalla mia. Appartengo alla prima categoria di persone che fanno DIY e anche in generale non mi piace chiedere, ma mi piace leggere libri che possono aiutarmi a migliorare anche solo un po’. Lei è una musicista, io una disegnatrice; siamo comunque entrambe artiste, ed è per questo che capisco di cosa parla.

 

Altre letture

 

A causa di tutti gli impegni sono rimasta indietro con le letture degli altri libri e di tutti i fumetti! Spero di riuscire a leggere un po’ questo weekend.

Devo leggere ancora i fumetti presi a Lucca, tra cui Energheia di Elena Toma. Poi ho da leggere gli ultimi numeri di Due come noi, il primo numero di Sherlock, l’ultimo numero di Tiger & Bunny, il volume di Hokusai che mi ha prestato la mia amica Elena, e tanti, tantissimi altri!

 

Disegni e disordine

 

Mi ricollego all’argomento riordino perché è uno dei motivi per cui in questi mesi non ho disegnato.

A dicembre ho avuto un calo di ispirazione, è vero, dovevo solo prendere una pausa e capire che c’era un serio problema da risolvere: il disordine. Sono una persona disordinata, lo sarò sempre, ma quando il casino è troppo non riesco a disegnare. Se il tavolo della cucina è pieno di roba non posso girare video o fare tutorial. Se le penne sono sparse per casa, e gli sketchbook sono sotterrati da altre cose, non riesco a disegnare.

Se la maggior parte della roba che avevo in giro non possedeva un suo posto specifico dove essere riposta dopo l’uso, come potevo riordinare? E se l’armadio dei vestiti era in disordine, cos’aveva a che fare questo con il disegno? Mi creava insoddisfazione e fastidio, ecco qual era il problema.

C’erano troppe, troppe cose da sistemare. Armadi, cassetti, tutta la cucina, il soggiorno, i libri, i dvd, i pc portatili, quasi tutto insomma! Il bagno era abbastanza a posto, e lo studio anche: avevo già dato a queste stanze un certo tipo di impostazione e ho solo dovuto cambiare qualche cosa.

Lo studio l’ho tenuto per ultimo. Nonostante avesse già un’impostazione, ho dovuto riflettere molto su cosa buttare, cosa tenere, come finire le cose in sospeso e come sistemare il materiale in modo da rendere più facile trovarlo e poi rimetterlo a posto.

 

Penso proprio che farò un vlog per far vedere come ho sistemato 😉

Ok, è vero, devo ancora fare il follow-up del workshop sulla colorazione… lo farò, non me ne sono dimenticata! Devo dare la priorità ai disegni per i clienti e alle illustrazioni da portare in fiera.

 

Poison Lips

 

Per quanto riguarda Poison Lips non ho novità. Ho progetti e idee, ma niente novità.

Il restyling è ancora un’idea da sviluppare, non so cosa mi riserverà il futuro. Devo aspettare.

Devo dare spazio alle altre priorità di cui ho parlato prima.

Ma in questi giorni mi è venuta un’altra delle mie idee malsane assurde geniali e voglio davvero realizzarla stavolta, non voglio che resti nel limbo delle idee non sviluppate insieme a tutte le altre mille.

 

Certo che è dura avere tutte queste idee e non riuscire a realizzarle per mancanza di tempo o perché bisogna prima realizzare i progetti precedenti.

E poi c’è Netflix.
Mio adorato.

 

Da settimana prossima allora mi metterò al lavoro sui disegni per la fiera, e cercherò di aggiornare più spesso il blog con nuovi disegni e nuovi articoli. Intanto ecco un’anteprima di uno dei miei progetti 😉

 

Tutorial come disegnare manga (anteprima)

 

A presto!

 

 

Aggiornamenti e progetti – settembre 2016

 

Sono tornata!

Purtroppo le ferie sono già finite, sono durate troppo poco! O più probabilmente io avrei bisogno di giornate di 48 ore per poter fare tutto quello che vorrei/dovrei fare. Comunque lo sapevo che non sarei riuscita a fare tutto quello che mi ero prefissata, inoltre le priorità sono cambiate e ho fatto moltissime altre cose.

 

POISON LIPS CAPITOLO 8
e altri lavori

Fudepen per manga - Il capitolo 8 è quasi finito! Devo solo: finire di retinare 5 tavole, colorare la copertina, impaginare e stampare

 

Il capitolo 8 è quasi finito! Devo solo:

  • finire di retinare 5 tavole
  • colorare la copertina
  • impaginare e stampare

Non vedo l’ora che sia pronto!

Inoltre ho una commissione importante da terminare (un’illustrazione) e un’altra da fare (dei quaderni).

Le cose da fare non mancano mai!

Infatti – divago – quest’anno non penso proprio che riuscirò a partecipare all’inktober, perché vorrei iniziare e finire il capitolo 9 entro il 31 dicembre. L’anno scorso avevo partecipato, disegnando e inchiostrando ogni singolo giorno, e avevo realizzato uno sketchbook apposito (è stato molto apprezzato in fiera). Ma quest’anno è diverso, sono molto più indaffarata… Pertanto potrei sfruttare i giorni di inchiostrazione per postare qualche foto sotto la categoria inktober.

 

VIDEO

In ferie ho realizzato tantissimi video, così tanti che dovrò comprare un hard disk apposito per il back-up (pesano una tonnellata di GB) e probabilmente potrò pubblicarne uno a settimana fino a dicembre (tempi di montaggio permettendo, certo)!

Ho in programma:

  • il video dello sketchbook n. 5 sfogliato
  • il video dello sketchbook n. 5 con i miei commenti
  • il video dell’allegato super speciale al capitolo 8 (sarà una sorpresa)
  • il video della realizzazione della commissione
  • il video su come uso la fudepen per inchiostrare i capelli
  • un paio di video sull’argomento urban sketching
  • una serie di video lunghi e chiaccherecci che mostrano la realizzazione delle ultime tavole del capitolo 8 (bozze, inchiostrazione, retini…)

e probabilmente altri video che ora non ricordo, perché sono tanti!

 

VACANZE E URBAN SKETCHING

Escursione in Alto Adige

 

A proposito di urban sketching, io e Dario abbiamo deciso all’ultimo momento di andare altri quattro giorni in montagna, per questo i miei programmi della “to do list” sono slittati. In fondo, in ferie ci si deve anche riposare, no? E poi le liste di cose da fare le compilo solo perché mi piace farlo, mi piace sentirmi organizzata… poi quando arriva l’ora di fare qualcosa preferisco invece dormire, mangiare, giocare a Heroes of Might and Magic II e a The legendo of Zelda: The Wind Waker.

Comunque, oltre a fare passeggiate ed escursioni, abbiamo visitato il bellissimo Museo degli Usi e Costumi vicino a Brunico. Pensavamo di visitarlo in un paio d’ore e invece siamo stati dentro 4 ore, compreso il pranzo! Pranzo buonissimo, come sempre in quella zona. E’ un museo enorme e c’è una grande zona all’aperto con tutte le ricostruzioni di malghe, fienili, granai, ecc…  E’ stato molto ispirante anche per il mio lavoro di fumettista.

Oltre a fare passeggiate ed escursioni, abbiamo visitato il bellissimo Museo degli Usi e Costumi vicino a Brunico. Pensavamo di visitarlo in un paio d'ore e invece siamo stati dentro 4 ore, compreso il pranzo!

 

Ho portato con me i miei Pentel Colour Brush e il nuovo sketchbook, e sono riuscita a fare altri disegnetti. Più avanti scriverò un altro post a riguardo, e pubblicherò il video.

Eh, sì, la passione del momento sono i video. Chissà quanto durerà! XD

 

Urban sketching: Ho portato con me i miei Pentel Colour Brush e il nuovo sketchbook, e sono riuscita a fare altri disegnetti. Più avanti scriverò un altro post a riguardo, e pubblicherò il video.

 

AGGIORNAMENTO DEL WORKSHOP
Come usare i water brush

 

Gli iscritti alla mailing list hanno ricevuto oggi un follow-up del workshop gratuito “Come usare i water brush per colorare i tuoi disegni”. Pubblicherò l’aggiornamento nella pagina del workshop la prossima settimana.

Per accedere al workshop basta solo compilare il form qui sotto al post (in questo post tutte le info).

Ho realizzato un video promo del workshop per il mio canale You Tube, eccolo qui:

 

 

 

I video tutorial del workshop sono in tempo reale (solo alcune parti sono velocizzate) e non hanno audio, proprio perché sono video lunghi e dettagliati: non volevo rischiare di scegliere una musica non gradita a tutti. In questo modo puoi mettere come sottofondo la tua musica preferita.

 

Voglio assolutamente farti vedere questa illustrazione di HelerArt, realizzata con water brush e matite acquerellabili:

by HelerArt: HelerArt è una bravissima fumettista che ha seguito il workshop e ha realizzato questa meraviglia di fan art (sono i personaggi del manga Poison Lips: Cillian, Kathryn e Kain!).

HelerArt è una bravissima fumettista che ha seguito il workshop e ha realizzato questa meraviglia di fan art (sono i personaggi del mio fumetto: Cillian, Kathryn e Kain!). Puoi trovare i suoi lavori qui:

 

Se conosci già i water brush o se l’argomento non è di tuo interesse, puoi iscriverti alla mailing list per ricevere news in anteprima, buoni sconto per lo shop, omaggi e tante altre belle cose che ho in mente di fare 🙂

A presto!