Urban Sketching: la mia prima vera esperienza

 

Dipingere en plain air significa dipingere all’aperto, lasciando lo studio e vivendo l’esperienza di disegnare direttamente immersi nel paesaggio.

L’urban sketching è l’arte di disegnare e dipingere sketch en plain air, ritraendo paesaggi, persone, architetture, e così via. Gli sketch sono immediati, imperfetti, catturano il momento, traducono l’impressione del soggetto in espressione personale dell’artista. Lo sketch può anche essere usato per creare un dipinto finito.

 

L’urban sketching è l’arte di disegnare e dipingere sketch en plain air, ritraendo paesaggi, persone, architetture, e così via. Gli sketch sono immediati, imperfetti, catturano il momento, traducono l’impressione del soggetto in espressione personale dell’artista. Lo sketch può anche essere usato per creare un dipinto finito.

Ho approfittato del weekend trascorso in Alto Adige per provare a fare urban sketching (o meglio mountain sketching, dato che il mio obiettivo era disegnare montagne!).

E’ stata la mia prima esperienza “seria”: infatti in passato mi è capitato di ritrarre persone al pub o disegnare degli scorci di paesaggio, ma i disegni non sono usciti come immaginavo. Mancava qualcosa…

Ho sempre voluto provare a fare urban sketching in vacanza o anche solo al parco, ma qualcosa mi tratteneva.

L’atto di fermarsi ad osservare un soggetto e riprodurlo su carta mi mette in soggezione, prima di tutto a causa del tempo. In vacanza c’è sempre poco tempo ci sono mille cose da fare, bisogna visitare più luoghi possibili prima dell’orario di chiusura e poi tornare in hotel in tempo per la cena. Come faccio a fermarmi per almeno mezz’ora e disegnare? E se qualcuno vuole vedere cosa sto facendo? E se il disegno esce male?

Ma in vacanza è giusto prendersela con calma e godersi il momento.

 

Urban sketching in Alto Adige: L’atto di fermarsi ad osservare un soggetto e riprodurlo su carta mi mette in soggezione, prima di tutto a causa del tempo. In vacanza c’è sempre poco tempo ci sono mille cose da fare, bisogna visitare più luoghi possibili prima dell’orario di chiusura e poi tornare in hotel in tempo per la cena. Come faccio a fermarmi per almeno mezz’ora e disegnare? E se qualcuno vuole vedere cosa sto facendo? E se il disegno esce male?

 

Anche se lo sketch esce male, va bene lo stesso! Non è una foto, non può essere perfetto e accuratissimo nei dettagli: è un ricordo, un modo per fermare le emozioni del momento su carta ed è anche un esercizio di disegno che potrebbe essermi utile per le future tavole, oppure solo un piacevole passatempo. Infatti dal punto di vista artistico non mi fermo al disegno manga, voglio esplorare tutto ciò che mi dà ispirazione e che mi suscita emozioni.

Quando ho provato in passato a fare urban sketching, ho notato che preferivo disegnare persone piuttosto che architetture o paesaggi. Penso che questo fatto sia indicativo del mio modo di disegnare e del mio personale concetto di arte.

Eppure ammiro moltissimo gli sketch degli altri artisti che ritraggono paesaggi e aree urbane, specialmente quelli inchiostrati e colorati ad acquerello (a proposito, ho appena scoperto questo interessantissimo blog che metterò nel mio feedly). Sono consapevole che dopo aver imparato le basi in via teorica, per imparare DAVVERO qualcosa bisogna provarci da sé, e poi provare ancora e ancora finché non si ottiene il risultato desiderato.

 

Il luogo

Urban Sketching in Alto Adige: spiaggetta

 

Anche l’anno scorso siamo stati in Alto Adige e mi sono innamorata delle Dolomiti! Amo il pensiero di svegliarmi la mattina, guardare fuori dalla finestra e vedere le montagne. Ok anche qui ci sono le montagne, ma non sono le stesse!

 

Vacanze in Alto Adige: Anche l’anno scorso siamo stati in Alto Adige e mi sono innamorata delle Dolomiti! Amo il pensiero di svegliarmi la mattina, guardare fuori dalla finestra e vedere le montagne. Ok anche qui ci sono le montagne, ma non sono le stesse!

In questa foto: una parte importantissima della vacanza, LA COLAZIONE!

 

Avevo preparato una lista lunghissima di libri e quaderni di appunti da portare, ma poi ho depennato parecchie voci: volevo andare in vacanza per rilassarmi, non per lavorare! XD

Ho deciso di portare con me solo pochi libri e quaderni di appunti legati all’arte, perché volevo che fosse una “vacanza artistica”.

 

Prima di partire

Il motivo per cui volevo andare in vacanza in montagna era per rilassarmi, per staccare dal computer e dalle cose da fare, e soprattutto per disegnare sketch. Non potrei mai partire per una vacanza e lasciare lo sketchbook a casa, ma questo non significa che lo userei una volta là!

Ho capito che avevo bisogno di una cosa: preparazione.

Mi sono chiesta:

  • Che tipo di sketchbook potrei portare?
  • Che formato?
  • Che materiali voglio utilizzare?

La mia idea di urban sketching è: disegni colorati con acquerelli. Ma voglio anche sperimentare altre tecniche e altri materiali.

La Moleskine Watercolor pocket sarebbe perfetta, ho pensato. Peccato che io abbia finito il budget per i taccuini… inoltre, se mentre sono là volessi utilizzare altri tipi di carta?

 

Ho quindi pensato di tagliare un pezzo di cartone in formato A5 circa da utilizzare come supporto, e tagliare dai miei vari blocchi dei fogli 13×18 cm. Il mio intento era di disegnare su questi fogli singolarmente, scrivendo delle note sul retro, e una volta tornata a casa avrei deciso cosa farne (rilegare i disegni creando uno sketchbook a sé oppure incollarli in uno sketchbook che ho già? Ci avrei pensato al mio ritorno).

 

Il materiale

Ammetto di aver esagerato un po’ con le preoccupazioni, ma volevo che andasse tutto secondo i piani. Comunque la preparazione è necessaria perché quando si è in vacanza non si può avere tutto il proprio materiale a disposizione! Bisogna fare delle scelte e portare solo l’indispensabile.

Il mio indispensabile consiste in tanti materiali 😉

 

Urban Sketching: materiali. Ho pensato di tagliare un pezzo di cartone in formato A5 circa da utilizzare come supporto, e tagliare dai miei vari blocchi dei fogli 13x18 cm. Il mio intento era di disegnare su questi fogli singolarmente, scrivendo delle note sul retro, e una volta tornata a casa avrei deciso cosa farne (rilegare i disegni creando uno sketchbook a sé oppure incollarli in uno sketchbook che ho già? Ci avrei pensato al mio ritorno).

 

  • supporto di cartone
  • fogli vari 13×18 cm
  • molletta per tenere il foglio sul supporto
  • griglia su acetato per inquadratura
  • matite
  • gomme
  • liner vari (marroni e neri) e penne
  • penna bianca
  • pentel pocket brush
  • water brush
  • acquerelli
  • forbici e colla
  • washi tape
  • temperino
  • matite colorate

 

Urban Sketching: La preparazione è importante. Per realizzare uno sketch visivamente interessante non basta mettersi in un luogo e disegnare ciò che si vede. Sono partita con l’intento di usare la regola dei terzi per creare una buona composizione. Per ogni sketch ho disegnato sul mio foglio una griglia di 9 riquadri e ho cercato di farci stare ciò che volevo ritrarre, altrimenti non avrei saputo come e cosa disegnare esattamente e avrei sicuramente lasciato fuori dei pezzi.

 

Sono partita con due astucci piccoli, sono tornata con un astuccio grande e nuovo di zecca! Sono contentissima di aver trovato l’astuccio perfetto da portare in viaggio! Ha tanti scomparti e spazi per penne e accessori.

 

Urban Sketching:  Sono partita con due astucci piccoli, sono tornata con un astuccio grande e nuovo di zecca! Sono contentissima di aver trovato l'astuccio perfetto da portare in viaggio! Ha tanti scomparti e spazi per penne e accessori.

 

Urban Sketching in Alto Adige

Tra le cose che ho imparato da questa esperienza, c’è un concetto importante: non è obbligatorio finire il disegno sul posto. Lo sketch può essere ripreso, sistemato e colorato anche la sera in hotel, o in studio al ritorno; è importante tenere presente che il colore che vediamo nella foto scattata come reference non è lo stesso che abbiamo visto “dal vivo”.

Ma forse questo è più importante quando si dipinge un quadro en plain air, mentre io preferisco gli sketch per la loro velocità, immediatezza, per le emozioni che trasmettono e i ricordi che conservano. E anche per il loro essere abbozzati, non troppo dettagliati, talvolta inesatti (non è importante riprodurre l’esatto numero di finestre, quanto il “mood” del momento).

 

Come dicevo prima, la preparazione è importante: per realizzare uno sketch visivamente interessante non basta mettersi in un luogo e disegnare ciò che si vede (almeno questo non funziona per una principiante dell’urban sketching come me).

Sono partita con l’intento di usare la regola dei terzi per creare una buona composizione. Per ogni sketch ho disegnato sul mio foglio una griglia di 9 riquadri e ho cercato di farci stare ciò che volevo ritrarre, altrimenti non avrei saputo come e cosa disegnare esattamente e avrei sicuramente lasciato fuori dei pezzi.

 

Urban Sketching: Tra le cose che ho imparato da questa esperienza, c’è un concetto importante: non è obbligatorio finire il disegno sul posto. Lo sketch può essere ripreso, sistemato e colorato anche la sera in hotel, o in studio al ritorno; è importante tenere presente che il colore che vediamo nella foto scattata come reference non è lo stesso che abbiamo visto “dal vivo”.

 

Il primo sketch che ho realizzato è stato molto semplice: un’area di servizio subito dopo l’autostrada. Ci siamo fermati per il pranzo e ho deciso che me la sarei presa con calma, nonostante la voglia di arrivare in hotel il prima possibile. Più che ritrarre un soggetto non particolarmente interessante (l’insegna dell’area di servizio), il mio obiettivo era fermare il momento e lasciare andare lo stress della vita frenetica di tutti i giorni. Ero in vacanza, dopo tutto.

 

Urban Sketching: Il primo sketch che ho realizzato è stato molto semplice: un’area di servizio subito dopo l’autostrada. Ci siamo fermati per il pranzo e ho deciso che me la sarei presa con calma, nonostante la voglia di arrivare in hotel il prima possibile. Più che ritrarre un soggetto non particolarmente interessante (l’insegna dell’area di servizio), il mio obiettivo era fermare il momento e lasciare andare lo stress della vita frenetica di tutti i giorni. Ero in vacanza, dopo tutto.

 

Grazie a questo primo sketch ho capito che SONO LENTISSIMA a disegnare. Composizione, disegno a matita, inchiostrazione, colorazione con acquerelli… in generale ci metto 40 minuti/1 ora circa per un disegno di piccolo formato

 

Urban Sketching: Anche se lo sketch esce male, va bene lo stesso! Non è una foto, non può essere perfetto e accuratissimo nei dettagli: è un ricordo, un modo per fermare le emozioni del momento su carta ed è anche un esercizio di disegno che potrebbe essermi utile per le future tavole, oppure solo un piacevole passatempo. Infatti dal punto di vista artistico non mi fermo al disegno manga, voglio esplorare tutto ciò che mi dà ispirazione e che mi suscita emozioni.

 

Il secondo sketch è stato realizzato in due ore ma non consecutive.

Il pomeriggio del primo giorno ci siamo fermati un paio d’ore in un paese vicino, abbiamo fatto merenda con calma, io ho iniziato il disegno… poi faceva talmente freddo che avevo le mani congelate e non potevo più disegnare. Siamo entrati nella stube calda e accogliente e, dopo una cioccolata calda con panna (a luglio), ho colorato il disegno guardando il paesaggio dalla finestra.

 

Urban Sketching: Grazie a questo secondo sketch ho capito che verso il tramonto le nuvole proiettano ombre scure e fredde sulle montagne. Le nuvole si muovono = le loro ombre sulla montagna si muovono.

 

Grazie a questo secondo sketch ho capito che verso il tramonto le nuvole proiettano ombre scure e fredde sulle montagne. Le nuvole si muovono = le loro ombre sulla montagna si muovono.

Più difficile di quanto pensassi!

 

Non pubblico né descrivo tutti gli sketch altrimenti questo post diventa infinito, probabilmente girerò un video per il mio canale You Tube quando avrò rilegato i fogli in uno sketchbook apposito (li ho sistemati e ho scritto delle note come se fosse un mini album scrap, e ho anche aggiunto delle foto scattate con la instax mini).

 

Urban Sketching: Urban Sketching: Altre cose che ho imparato da questo viaggio artistico:  osservare a lungo il paesaggio e cercare un soggetto che ci ispira per renderlo il punto d’interesse del dipinto;  non mettere il punto d’interesse al centro della composizione (vedi regola dei terzi);  non dipingere il cielo di puro blu e non dipingere il verde delle foglie usando solo il panetto di acquerello verde (...)

 

Altre cose che ho imparato da questo viaggio artistico:

  • osservare a lungo il paesaggio e cercare un soggetto che ci ispira per renderlo il punto d’interesse del dipinto;
  • non mettere il punto d’interesse al centro della composizione (vedi regola dei terzi);
  • non dipingere il cielo di puro blu e non dipingere il verde delle foglie usando solo il panetto di acquerello verde (questo lo avevo già imparato);
  • ci sono più rosso, arancio e giallo negli oggetti vicini, e più blu, indaco e viola negli oggetti lontani;
  • è importante dipingere velocemente per catturare la luce e i colori, anche se è più importante lavorare intuitivamente e secondo me questo accade solo con la costante pratica;
  • anche se qualcuno passa di lì e mi vede disegnare, non gliene può fregare di meno! E io non me ne accorgo perché sono assorbita dal processo creativo. Un po’ come quando si disegna alle fiere o alle manifestazioni… non è per maleducazione che si rimane a testa bassa a disegnare, è proprio perché si è talmente concentrati sul disegno che il mondo esterno scompare!
  • si può anche disegnare solo un particolare che ci colpisce e non tutto il paesaggio;
  • si può disegnare il soggetto scelto, lasciando in bianco il resto, come se fosse un disegno non finito, per mantenere il punto di interesse proprio sul soggetto;
  • quando si disegna un paesaggio urbano come una via di Bressanone, per dirne una, sarebbe opportuno disegnare anche persone e biciclette altrimenti sembra il disegno di una città fantasma;
  • quando si fa urban sketching a mezzogiorno in un posto dove batte il sole, si dovrebbe utilizzare una crema solare altrimenti ci si scotta;
  • se non si sta all’ombra e il sole picchia sulla tavolozza, non si vedono i colori (e dipingere con indosso gli occhiali da sole farà risultare il disegno più scuro e surreale);
  • dipingere le Dolomiti dalle ore 20:00 alle 21:00 circa è una pessima idea perché la luce continua a cambiare (doh, il sole tramonta…).

 

Urban Sketching: è importante dipingere velocemente per catturare la luce e i colori, anche se è più importante lavorare intuitivamente e secondo me questo accade solo con la costante pratica.

 

In conclusione

Sono soddisfatta di alcuni sketch. Di altri non sono soddisfatta, visivamente parlando: mi piacciono di più quelli inchiostrati e colorati con gli acquerelli, mentre non trovo particolarmente belli quelli lasciati a matita (e poi colorati).

In quanto a sensazioni e ricordi, invece, li amo tutti allo stesso modo! Che siano belli o meno, ho centrato il mio obiettivo ovverosia catturare i ricordi e le emozioni del momento prendendomi il tempo necessario per disegnare.

 

Urban Sketching: Sono soddisfatta di alcuni sketch. Di altri non sono soddisfatta, visivamente parlando: mi piacciono di più quelli inchiostrati e colorati con gli acquerelli, mentre non trovo particolarmente belli quelli lasciati a matita (e poi colorati).  In quanto a sensazioni e ricordi, invece, li amo tutti allo stesso modo! Che siano belli o meno, ho centrato il mio obiettivo ovverosia catturare i ricordi e le emozioni del momento prendendomi il tempo necessario per disegnare.

 

Voglio ripetere questa esperienza, non necessariamente andando di nuovo in vacanza (anche perché non credo che riuscirò) ma anche in città o in paese o al lago. La prossima volta proverò i Pentel Colour Brush per colorare i miei sketch sul momento!

Sto studiando libri e articoli sull’argomento e voglio provare a mettere in pratica questi insegnamenti.

 

A mercoledì prossimo con un nuovo post!

 

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